Portoferraio, una città che conquista
Portoferraio, le fortezze medicee e la sua radaPortoferraio, le fortezze medicee e la sua radaPortoferraio, le fortezze medicee e la sua rada

Portoferraio, una città che conquista


Volendo tracciare un profilo storico di questa città, e potendone verificare le testimonianze, si deve necessariamente partire dal periodo "romano". A chi giungeva dal mare, sullo scorcio del I° sec. a.C., la rada di Portoferraio si presentava chiusa e controllata da 2 lussuose ville patrizie, l'una distesa lungo la punta della Linguella quasi a livello del mare, l'altra che dalla sommità del promontorio delle Grotte spaziava tra l'isola e la costa tirrenica; lungo la rada, nell'anfiteatro naturale oggi occupato da Portoferraio, iniziava a svilupparsi un insediamento legato al maggior approdo naturale dell'isola. Lungo le coste dell'Elba s'incrociavano le principali rotte commerciali: vino italico diretto ad Occidente nel I° sec. a.C., salse di pesce, olio, vino e grano che da Spagna, Gallia e Africa giungevano ai mercati italici in età imperiale. Contemporaneamente al nascere delle due ville, si sviluppava l'insediamento corrispondente all'attuale Portoferraio, la cosiddetta Fabricia, di cui restano poche strutture visibili sotto il Forte Stella; in aree marginali, nel piano dei Mulini e lungo il lato nord-ovest dell'abitato, si articolavano invece le necropoli. La costruzione di Portoferraio, sul luogo dell'antica Fabricia d'origine romana, avviene a partire dal 1548, sullo sfondo del conflitto tra Francesco I di Francia e l'imperatore Carlo V di Spagna. Il duca Cosimo I di Toscana si muove con risoluzione in questa partita con l'obiettivo di ottenere dall'Imperatore il dominio sul principato degli Appiani di Piombino, da cui dipendeva il territorio dell'isola d'Elba.
Cosimo, pur senza un riconoscimento formale da parte dell'impero, si trova nella necessità di difendere e fortificare l'importante quadrante di mare compreso tra Piombino e l'Elba, nevralgico per le comunicazioni navali nell'alto Mediterraneo. Nella costruzione di Portoferraio, a cui si dette il nome di Cosmopoli in onore di Cosimo, si confrontano le figure dei due architetti militari Giovan Battista Belluzzi, detto il Sanmarino e Giovanni Camerini. Prendono rapidamente consistenza le tre principali piazzaforti del sistema fortificato: la Torre ottagonale della Linguella e i due forti della Stella e del Falcone. Nel primo assetto, nel Fronte d'attacco, cioè nel fianco disposto verso l'interno dell'isola, la linea difensiva si dispiegava con un percorso assai più semplificato rispetto a quello che ci è pervenuto dopo la serie degli interventi che si sono susseguiti fino al '700, anche per mano dei Lorena. L'isola d'Elba si trovò improvvisamente al centro dell'attenzione mondiale quando, con il trattato d Fontainebleau, nell'aprile del 1814 divenne il piccolo regno di Napoleone Bonaparte. A Portoferraio rimangono ben conservate, e moltissimo frequentate, le testimonianze più concrete e visibili della presenza dell'imperatore: la Villa di San Martino, adattata da Napoleone a residenza estiva, in un luogo ameno e fresco fra vigneti e boschi; la Palazzina dei Mulini, così denominata per la preesistenza nel luogo di mulini a vento, residenza ufficiale di Napoleone e della sua corte; il Teatro dei Vigilanti, (già dei Fortunati),"all'italiana", con tre ordini di palchi, realizzato da Napoleone utilizzando e trasformando il volume di una chiesa sconsacrata dedicata alla Madonna del Carmine.
E poi il Novecento industriale con lo stabilimento siderurgico, con le ciminiere di mattoni anneriti e il grande pontile Hennin che si prolungava nello specchio di mare dove ora c'è il porto commerciale, epoca di cui restano soltanto fascinose immagini d'epoca. La città che viviamo oggi è la somma di tutta questa straordinaria storia, una città bella e ancora incompiuta, ricca di una cultura visibile e percepibile, permeata dell'eleganza rinascimentale nel rosa delle sue scalinate, nel grigio dei suoi graniti, nell'ocra, temperato dai secoli, delle sue fortificazioni, dove il mare di uno splendente azzurro accarezza e invade una sorta di spirale che disegna una verdissima baia. Una città mai conquistata, nonostante i mille tentativi di pirati e condottieri, ma capace di conquistare con i suoi vicoli, le strade in pietra che sollecitano a salire verso i Forti che hanno dismesso il ruolo di strutture militari difensive per aprirsi (non del tutto purtroppo!!) a stimolanti percorsi tra panorami mozzafiato, con gli odori e i sapori di una cucina antica, con gli emozionanti tramonti che durano un tempo infinito, con la luce che pennella le facciate delle case "arredate" con gerani ed ortensie, con la fresca e pulita bellezza dei nostri giovani, con l'orgoglio identitario dei nostri vecchi, con l'antica consuetudine ad accogliere benevolmente i "viaggiatori". Portoferraio è una città da vivere, con emozione e tolleranza, con passione e curiosità e con amore, tanto amore.

Testo a cura di Massimo Scelza
Direttore Corriere Elbano



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