Portoferraio, città dell'armonia


Chi sceglie il traghetto o il veloce aliscafo arriva a Portoferraio e subito scopre uno scenario maestoso: imponenti fortificazioni rinascimentali, una darsena con variopinte imbarcazioni da pesca accanto a yacht milionari, e la torre esagonale, sentinella del porto più sicuro del Mediterraneo. È la città più importante dell'isola e, come ogni capitale che si rispetti, è ricca di monumenti storici ed artistici.
Le 2 ville sontuose costruite dai Romani nel I sec. A.C. spalancano panorami suggestivi: la prima villa domina il golfo ed ancor oggi consente di apprezzare la perfezione stilistica dell'opus reticolatum, la seconda villa si adagia pigramente su una stretta lingua di terra ed è lambita dal mare color zaffiro. Ma i Romani non scoprirono solo luoghi di letizia, valorizzarono anche i vini pregiati dell'Elba e, nei secoli del loro dominio fiorì un intenso traffico di navi cariche di anfore: molte sono custodite nel museo archeologico della Linguella e, insieme con sorprendenti reperti restituiti dal mare, raccontano tutta la storia della navigazione antica. Dal porto si sale verso inespugnabili bastioni del 1548, veri gioielli di urbanistica militare e, accanto a chiese austere, si scopre un importante centro culturale, cancello aperto sulla memoria storica della città. È ricavato da un antico convento francescano, ospita la pinacoteca, la biblioteca ed il prezioso archivio storico comunale, ma è anche la sede ambita per cerimonie pubbliche o memorabili celebrazioni private.
Ed eccoci a Napoleone che, nei 10 mesi di esilio all'Elba, non pretese una reggia, ma stabilì la sua dimora in un palazzotto poco più che decoroso. Certo, siamo lontani anni luce dallo splendore di Versailles, ma basta affacciarsi dal giardino ed osservare il panorama per comprendere i motivi della scelta. Ben diversa è invece la residenza estiva dell'Imperatore di San Martino, a 5 km dal centro storico. Percorso un lungo viale alberato, si scopre una costruzione grandiosa con saloni, scuderie, piazzali in un tripudio di aquile imperiali. Poco importa se poi veniamo a sapere che questo sontuoso apparato Napoleone non l'ha mai visto perché ai suoi tempi c'era solo una piccola casa di campagna. La visita ai musei è comunque interessante ed evoca la campagna d'Egitto, il trionfo di Arcole e di tanti campi di battaglia che consacrarono Napoleone il più abile stratega militare di tutti i tempi.

Testo a cura di Umberto Gentini, esperto di turismo

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