L'eldorado dei cercatori di cristalli


Si prosegue per la Terra di Rio e la natura cambia completamente. Il rosso ruggine dell'ematite degrada dalle colline fino a confondersi con il mare. Si sale a Rio nell'Elba, dove si respirano i valori umani e sociali più autentici. È il villaggio più antico dell'isola ed il suo destino è legato all'estrazione dei minerali di ferro: i rudi e schietti minatori non ci sono più, ma gli abitanti più anziani possono raccontarci innumerevoli vicende di sacrifici e di dolore, eredità di generazioni che per oltre tremila anni hanno lavorato nelle miniere per rendere ricchi e potenti tanti popoli, antichi e moderni. Ci troviamo in un grandioso museo mineralogico all'aperto che ha fornito agli scienziati di tutto il mondo i materiali per le ricerche scientifiche che, nel XVII secolo, approdarono alla scoperta delle leggi della cristallografia moderna. Persino il nome più antico dell'Elba, Aethalia (isola dei fuochi) deriva dalle fiamme sprigionate dai forni di riduzione del ferro che stupivano i naviganti greci. Prima ancora della fondazione di Roma le civiltà che si affacciavano sul Mediterraneo conoscevano e si contendevano l'eccezionale ricchezza di ferro del sottosuolo della Terra di Rio.
Oltrepassato il Monte Tambone, si apre uno spettacolo unico: qui la sosta d'obbligo per godere un panorama che procura forti emozioni. Capo Stella popolato di pernici, delimita l'arenile di Lacona con le caratteristiche dune dove sbocciano i gigli selvatici e le più belle storie d'amore. Siamo nel comune di Capoliveri, la terra degli uomini liberi che non si sono mai piegati a nessun padrone, nemmeno a Napoleone che voleva raderla al suolo con tutti i suoi abitanti. Il piccolo paese, sede del municipio, è un dedalo di viuzze e caratteristici chiassi, vicoli scoscesi che richiamano storie ancestrali, legate al duro lavoro dei campi e delle miniere di Calamita e di Ginevro. Dal Belvedere si osserva la potente fortificazione di Porto Azzurro, costruita dagli Spagnoli nel 1603 su progetto di Don Garzia di Toledo che la disegnò sul modello della cittadella di Anversa. Il sistema difensivo del porto è completato dal forte Focardo ed era praticamente impossibile entrare nella rada per le flotte nemiche. Solo il potentissimo Re Sole riuscì ad espugnarla nel 1646, ma dopo 4 anni di sanguinose battaglie, fu costretto a ritirarsi con le pive nel sacco. Poco distante dalle fortificazioni, oggi occupate dal carcere, sorge il santuario della Madonna di Monserrato, il più suggestivo dei luoghi di culto dell'isola. Situato in uno scenario severo, circondato da strapiombanti rocce rosso bruno, fu fatto costruire dal Governatore spagnolo Pons nel 1606 ed è ancor oggi meta di pellegrinaggi e simbolo di particolare devozione.
La leggenda della "inesauribilità" delle miniere è tramandata anche da Virgilio che, nell'Eneide, ricorda i 300 giovani elbani accorsi in aiuto al pio Enea nella dura lotta contro i Rutuli. Una visita al Parco Mineralogico di Rio Marina per raccogliere qualche pezzo di pirite e godere dei cristalli iridescenti esposti nel Museo Tonietti e via, verso l'ultima tappa del nostro viaggio. Siamo a Cavo, e ci viene in mente il grande Simenon, che qui sostò quindici giorni e rimase colpito dalla generosa ospitalità degli abitanti. Il paese è dominato da Capo Castello, un promontorio con i resti di una grandiosa villa romana del I° secolo A.C. L'ampiezza dei muri perimetrali e la ricchezza dei mosaici rivelano che si tratta di una dimora destinata all'otium dei dignitari romani, attratti dal fascino potente del canale con gli isolotti di Cerboli e Palmaiola, circondati da magici silenzi. Era questa la villa dove soggiornò Ovidio prima di partire per l'esilio nel Mar Nero? Forse è proprio questo sito che il poeta della "Metamorfosi" ricorda in una delle "Epistulae ex Ponto": Ultima me tecum vidit maestisque cadentes excepit lacrimas Aethalis Ilva genis.

Testo a cura di Umberto Gentini, esperto di turismo

| indietro |    |Chiudi |

Portale Turistico Isola d'Elba
Logo di elbaper2.it
elbaper2.it | Portale Turistico Isola d'Elba
 | info@elbaper2.it