23 Marzo 2022

Un Mare d’Amare

Si conclude così il testo della canzone che Giorgio Faletti ha dedicato a Capoliveri dal titolo Da casa mia si vede il mare. La prima memoria che ho dell’isola d’Elba è proprio Capoliveri dove ho trascorso la prima vacanza insieme ai miei genitori. Ricordo il suo centro storico, un pò diverso da quello di oggi, le dune di sabbia finissima della spiaggia di Lacona affacciata sull’isola di Montecristo, la variegata vegetazione delle calette di Zuccale e gli isolotti di Gemini, di fronte alla spiaggia dell’Innamorata. Un panorama di bellezze della natura, così vicine e così diverse tra loro, una costante dell’isola d’Elba, che contempla diversi paesaggi: spiagge, scogliere, terrazze sul mare, terra, profumi e storie che ricordano il lavoro dell’uomo, “un’Isola”, come viene spesso definita, “dagli infiniti orizzonti”. Un’oasi verde nell’Arcipelago Toscano, un ponte immaginario tra l’Italia e la Corsica, che porto nel cuore. Per me, poi, originaria di Piombino, la vista dell’Elba è una presenza costante, così vicina, ma allo stesso tempo, così lontana. Per noi piombinesi è un’isola facilmente raggiungibile, ma una volta all’Elba ci si sente dall’altra parte del mondo, in un luogo bellissimo.
27 Gennaio 2022

Mondi sommersi all’isola d’Elba

L’Isola d’Elba è apprezzata e amata per la straordinaria bellezza dei suoi paesaggi, il verde intenso che si riflette nel blu del mare, le numerose spiagge, i rilievi granitici che si ergono a difesa delle sue coste… Quest’ Isola, regina del Tirreno, nasconde però altri tesori naturali che ogni anno attraggono piú di 120.000 appassionati. Le acque cristalline del suo mare celano infatti fondali immacolati abitati da esplosioni di colori e di vita che niente hanno da invidiare alle mete turistiche tropicali. Per apprezzare in sicurezza queste meraviglie è necessario dotarsi di un brevetto subacqueo il cui rilascio richiede “sforzi”, se così possiamo definirli, che saranno emozionalmente ripagati. Fin dalla prima immersione veniamo avvolti da un’accogliente coltre blu e poco dopo una breve discesa scopriamo un mondo che oltrepassa ogni nostra immaginazione.
27 Luglio 2018

La nidificazione della tartaruga Caretta caretta a Campo nell’Elba

La nidificazione della tartaruga Caretta caretta lo scorso anno, a Campo nell’Elba, è stato un evento meraviglioso ed eccezionale. Non si hanno notizie che un evento del genere si sia mai verificato all’isola d’Elba e nemmeno nelle altre isole dell’Arcipelago Toscano. Questo è probabilmente avvenuto per due fattori, uno in via generale negativo ed uno positivo. Il primo è l’effetto dei cambiamenti climatici che ha fatto innalzare la temperatura del Mediterraneo, favorendo lo spostamento delle tartarughe sempre più a nord. Il secondo, invece, straordinariamente positivo è il frutto dell’eccezionale lavoro che hanno svolto negli ultimi 25 anni, i centri di recupero per tartarughe marine nel Mediterraneo e in Italia in particolare. Centinaia di esemplari, forse migliaia, sono stati recuperati, molti grazie alla collaborazione dei pescatori. Infatti uno dei casi più frequenti è quello di tartarughe che restano impigliate nelle reti e che quindi sono costrette ad apnee troppo prolungate anche per primatiste eccezionali quali sono. Spesso poi il recupero consente di accertare altre patologie che vengono curate prima del reinserimento in natura.