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La Rada di Portoferraio: miti, archeologie, storie, paesaggi

23 Novembre 2023

La Rada di Portoferraio: miti, archeologie, storie, paesaggi

A partire dal 2012 la rada di Portoferraio all’isola d’Elba, legata al leggendario sbarco degli Argonauti e celebre per le inesauribili miniere di ferro, è oggetto di progetto di ricerca archeologica condotto dall’Università degli Studi di Siena e dal Gruppo di Ricerca AITHALE. Attorno al golfo protetto che si apre nel braccio di mare che separa l’isola dal continente, si sono infatti intrecciate nel corso dei millenni frequentazioni umane, approdi mitici, scambi culturali e storie produttive, divenute imprescindibili per la comprensione delle dinamiche storiche dell’intera Etruria. La ricerca ha preso le mosse da una domanda fondamentale: perché l’isola d’Elba è così importante a partire già dall’VII secolo a.C.? Il nome dell’isola, anzitutto, è indubitabilmente greco: Aethalia, o Aithale, è l’isola “fuligginosa”, con chiara allusione ai fumi dei forni fusori o, ancora meglio, al colore che caratterizza la massa scura dell’isola vista dal mare da parte dei navigatori antichi. L’elemento cromatico assume un rilievo anche maggiore, come è stato giustamente osservato, considerando altri toponimi narranti, ugualmente coloristici ma di senso opposto: i Capi Bianchi, all’Elba particolarmente numerosi, dovevano risaltare fortemente agli occhi dei navigatori, per un effetto di contrasto rispetto alla costa “color della fuliggine”. Ma vi è di più. Nella tradizione letteraria antica Portoferraio è Porto Argòo, il Porto Splendente, toponimo spiegato da Diodoro Siculo e da Strabone con la sosta della nave di Giasone e degli Argonauti, che qui avrebbero fatto tappa durante la ricerca del vello d’oro. In una località caratterizzata dalla roccia bianca gli eroi greci avrebbero svolto delle gare sportive e il sudore emanato dai loro corpi avrebbe picchiettato di nero la roccia bianca, tanto da renderla inconfondibile. Questa roccia (aplite con inclusioni di tormalina nera) compare effettivamente nelle immediate vicinanze di Portoferraio e nella stessa rada ed è rarissima nel Mediterraneo, ciò che confermerebbe l’identità fra tradizione del mito e geologia.