16 Febbraio 2026
In un mondo dove il GPS impera, la geolocalizzazione si impone in ogni nostra più semplice azione quotidiana. Loro ci sono sempre… a guidarci, assisterci, confortarci ed anche a farci sognare. Da oltre 2 millenni i fari illuminano le tenebre da quando, nel 300 a.C., il Faro di Alessandria, considerato una delle sette meraviglie del mondo, iniziò a guidare i naviganti. Nell’immaginario collettivo sono nel cuore di tutti, dalla gente di mare alla gente di montagna. Tutti sono colpiti da queste «architetture della luce, battute dal vento, colpite dal mare, prosciugate dal sole…» come riportato sul poster dei “Fari dell’Arcipelago Toscano”, realizzato dall’allora Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano ed oggi introvabile. La ricchezza dell’Arcipelago Toscano è costituita anche da queste “architetture della luce” e dalla storia di uomini, in alcuni casi veramente dura, che per garantire la sicurezza in mare hanno vissuto in contesti oggi impensabili, come i faristi che prestavano servizio allo Scoglio d’Africa o Africhella.










