3 Ottobre 2023
Non c’è paese, seppur piccolo, che non abbia la sua Piazza, uno spazio libero, spesso circondato da edifici di qualità architettonica e di particolare prestigio civile o religioso con diverse tipologie e con funzioni attribuite in rapporto al tessuto sociale ed economico dell’abitato. La Piazza, più di ogni altro luogo, ha sempre rappresentato l’identità di un paese. Luogo della memoria dove sin dall’antichità dell’agorà greca, del foro romano e ancora prima delle corti dei palazzi cretesi o micenei, ha per secoli mantenuto la caratteristica principale di forti concentrazioni culturali e sociali. Ancora oggi la Piazza è usata come metafora per descrivere l’impegno di una protesta politica o sindacale o per altri più o meno nobili motivi. Scendere in piazza significa, infatti, unirsi e trovare coesione per il conseguimento di un comune obiettivo. Anche se l’espandersi della “piazza virtuale” televisiva e l’irrompere della rete nei rapporti interpersonali ha oggi sostanzialmente modificato le abitudini delle persone, privandole in parte della sua centralità della vita pubblica, la Piazza rimane comunque un punto di riferimento importante per lo svolgimento di iniziative culturali e ludiche, oltre che per la celebrazione di ricorrenze significative in cui si riconosce la storia del Paese e della città. La presenza, inoltre, di luoghi dove si esercitano le attività commerciali – negozi, bar, ristoranti – offre ulteriori opportunità agli abitanti di incontrarsi, soffermarsi per discutere e, quindi, di stare insieme e socializzare.










