28 Marzo 2022

Il mio Sogno Ecosostenibile della casa sull’albero

La mia Isola non smette mai di vivere. Ogni luogo ha la sua peculiarità. In alcune zone ci si imbatte in alberi sempreverdi, pini mediterranei, boschi di lecci, castagni, acacie, eucalipti e sugheri; alcuni si affacciano a picco sul mare altri lo scrutano guardinghi dalle colline e dalle montagne. In altri luoghi si “incontrano” specie tipiche della macchia mediterranea che, con il loro verde e i loro profumi di piante aromatiche come la lavanda, il finocchio, il mirto, la menta e il rosmarino, rivelano agli occhi delle persone un mondo tutto da scoprire, dalle specie arboree agli arbusti fino al sottobosco. Gli alberi si muovono, vegetano, oscillano con il vento. In una parola, vivono. E vivere con loro vuol dire sentirne ogni respiro e guardare il mondo dal loro punto di vista. Sarà per questo che le case sugli alberi sono l’oggetto del desiderio di ogni bambino, come lo era il mio, e di chi bambino non è più. Sono tuttora ora il mio desiderio da Architetto, perché ho la convinzione che ogni albero sia in grado di sorreggere un “Sogno”, quello dell’Ecosostenibilità progettuale che caratterizza la mia professionalità. Tutto è iniziato nel 1996, quando appena laureato in architettura a Firenze, ho deciso di realizzare il mio “Sogno” con Progetti ecosostenibili.
23 Marzo 2022

Pianosa e il respiro del silenzio

Navigando a Sud dell’Elba ecco uno scorcio a tutto campo del Tirreno. I contorni sinuosi delle coste toscane si adagiano all’orizzonte e risalgono nel promontorio dell’Argentario. Dal regno marino, emerge il profilo bipartito dell’isola del Giglio e in lontananza sfuma quello triangolare dell’ irraggiungibile Montecristo. Ad Ovest le vette incise della Corsica e a seguire la limpida Capraia. Come un miraggio, dritto davanti alla prua, compare una sottile striscia grigia che separa per un lungo tratto il cielo terso dal blu profondo delle acque increspate. Proseguendo la rotta in tale direzione il rettangolo di terra piatta diventa a poco a poco una zattera candida, ammantata di verde: così ci appare l’isola di Pianosa, sottile nel profilo, insolita e surreale. In prossimità del capo settentrionale a “Punta del Marchese” spuntano, come fantasmi nel riverbero della luce, i muri in pietra di importanti edifici consumati dal tempo e dalla salsedine. La coltre scura della macchia mediterranea riveste il territorio insulare fin dove il mare non la fa da padrone, rendendo impossibile la vita ai vegetali. Fiancheggiando il profilo orientale per raggiungere il punto di attracco, si susseguono piccole falesie e golfi rocciosi fino all’ampia falce sabbiosa di “Cala Giovanna” che si affaccia su fondali turchesi. Qui diventa immediato il paragone con i paesaggi tropicali per la meraviglia della spiaggia semideserta, che giace a pochi metri dal piccolo abitato vetusto e silenzioso, e per i fondali trasparenti popolati da pesci guizzanti e da praterie sommerse di posidonie.
23 Marzo 2022

Se un turista a primavera

Se un turista decidesse di visitare l’Elba a primavera, dopo ripetuti soggiorni agostani in tutti i suoi paesi o borghi, costieri e collinari, lo farebbe con l’intenzione di carpire allo Scoglio, con la macchina fotografica e l’inseparabile block notes, in quei mesi sospesi tra la solitudine ardente dell’inverno e l’allegro caos dell’estate, la sua anima più autentica e nascosta. Così, con sorpresa, già a metà del Canale di Piombino, mentre il traghetto fende il mare turchese orlandolo di candide schiume e gli isolotti di Cerboli e Palmaiola salutano da lontano il viaggiatore, avvertirebbe sospeso nell’aria l’inconfondibile profumo dell’elicriso in fiore, che popola discreto per molti mesi all’anno le ripe e le campagne isolane. E se l’ora della sua traversata fosse nel tardo pomeriggio, nella porzione del giorno in cui tutto appare più silenzioso e assorto, con un pò di fortuna potrebbe assistere ad un tramonto di bellezza struggente, quando la Natura esibisce tutte le arti seducenti di cui è capace per incatenare lo sguardo delle sue creature al trionfo di rossi, di gialli e d’aranciati che colorano il cielo ad occidente, prima dell’uniformità delle ombre serali. Ed entrando a Portoferraio sentirebbe quasi fisicamente l’abbraccio del suo Golfo, così caldo e protettivo, e non si meraviglierebbe più della definizione di Orazio Nelson, il grande ammiraglio: “Tutti gli uomini e i vascelli stanno senza preoccupazioni a Portoferraio, che per la sua ampiezza è il porto più sicuro al mondo”.
23 Marzo 2022

Un Mare d’Amare

Si conclude così il testo della canzone che Giorgio Faletti ha dedicato a Capoliveri dal titolo Da casa mia si vede il mare. La prima memoria che ho dell’isola d’Elba è proprio Capoliveri dove ho trascorso la prima vacanza insieme ai miei genitori. Ricordo il suo centro storico, un pò diverso da quello di oggi, le dune di sabbia finissima della spiaggia di Lacona affacciata sull’isola di Montecristo, la variegata vegetazione delle calette di Zuccale e gli isolotti di Gemini, di fronte alla spiaggia dell’Innamorata. Un panorama di bellezze della natura, così vicine e così diverse tra loro, una costante dell’isola d’Elba, che contempla diversi paesaggi: spiagge, scogliere, terrazze sul mare, terra, profumi e storie che ricordano il lavoro dell’uomo, “un’Isola”, come viene spesso definita, “dagli infiniti orizzonti”. Un’oasi verde nell’Arcipelago Toscano, un ponte immaginario tra l’Italia e la Corsica, che porto nel cuore. Per me, poi, originaria di Piombino, la vista dell’Elba è una presenza costante, così vicina, ma allo stesso tempo, così lontana. Per noi piombinesi è un’isola facilmente raggiungibile, ma una volta all’Elba ci si sente dall’altra parte del mondo, in un luogo bellissimo.
27 Gennaio 2022

Mondi sommersi all’isola d’Elba

L’Isola d’Elba è apprezzata e amata per la straordinaria bellezza dei suoi paesaggi, il verde intenso che si riflette nel blu del mare, le numerose spiagge, i rilievi granitici che si ergono a difesa delle sue coste… Quest’ Isola, regina del Tirreno, nasconde però altri tesori naturali che ogni anno attraggono piú di 120.000 appassionati. Le acque cristalline del suo mare celano infatti fondali immacolati abitati da esplosioni di colori e di vita che niente hanno da invidiare alle mete turistiche tropicali. Per apprezzare in sicurezza queste meraviglie è necessario dotarsi di un brevetto subacqueo il cui rilascio richiede “sforzi”, se così possiamo definirli, che saranno emozionalmente ripagati. Fin dalla prima immersione veniamo avvolti da un’accogliente coltre blu e poco dopo una breve discesa scopriamo un mondo che oltrepassa ogni nostra immaginazione.
27 Luglio 2018

La nidificazione della tartaruga Caretta caretta a Campo nell’Elba

La nidificazione della tartaruga Caretta caretta lo scorso anno, a Campo nell’Elba, è stato un evento meraviglioso ed eccezionale. Non si hanno notizie che un evento del genere si sia mai verificato all’isola d’Elba e nemmeno nelle altre isole dell’Arcipelago Toscano. Questo è probabilmente avvenuto per due fattori, uno in via generale negativo ed uno positivo. Il primo è l’effetto dei cambiamenti climatici che ha fatto innalzare la temperatura del Mediterraneo, favorendo lo spostamento delle tartarughe sempre più a nord. Il secondo, invece, straordinariamente positivo è il frutto dell’eccezionale lavoro che hanno svolto negli ultimi 25 anni, i centri di recupero per tartarughe marine nel Mediterraneo e in Italia in particolare. Centinaia di esemplari, forse migliaia, sono stati recuperati, molti grazie alla collaborazione dei pescatori. Infatti uno dei casi più frequenti è quello di tartarughe che restano impigliate nelle reti e che quindi sono costrette ad apnee troppo prolungate anche per primatiste eccezionali quali sono. Spesso poi il recupero consente di accertare altre patologie che vengono curate prima del reinserimento in natura.