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L’Elba di Enza Viceconte

9 Agosto 2022

L’Elba di Enza Viceconte

Scrivere di Enza Viceconte e dei suoi quadri sembra facile, ma non lo è. È una pittrice originaria della Puglia che conosco bene perché insegna arte nella mia stessa scuola a Portoferraio. Oltre ad essere una collega è una cara amica, riservata e dolcissima, una persona “bella” dentro e fuori e questa “bellezza” non poteva che emergere dalle sue splendide opere. Molto è stato scritto su di lei, e una parola è sempre evidente e protagonista: la luce. La luce è sicuramente la parola chiave dell’arte di Enza che si riflette nelle pennellate armoniose, lievi ma anche potenti, che rendono i suoi acquerelli creazioni realistiche ma anche sognanti, evocative del tempo presente ma anche di un passato senza età. I suoi dipinti sembrano delle magnifiche foto, con dettagli dall’aspetto tridimensionale, che danzano ispirati dalla luce che traspare da ogni pennellata. Molti lusinghieri giudizi si sono soffermati sulle marine di Enza, su quelle onde cristalline che fluttuano al sole o si rispecchiano in un cielo nuvoloso ma sempre ricco di luce. Un quadro che amo particolarmente è La Paolina, uno scoglio che si erge dal mare del versante nord dell’isola, piccolo ma fiero, eppure traboccante di vita, con i suoi arbusti verde scuro che si specchiano nell’azzurro cristallino dell’acqua.
9 Agosto 2022

Correre lungo i sentieri dell’Elba

Lo sport mi ha sempre affascinato sin da quando ero una bambina. Ho praticato ogni tipo di attività, finendo per dedicarmi interamente ad una sola disciplina: la corsa, l’unica in cui sono riuscita sempre a trovare la mia dimensione ideale di evasione e libertà e dove esprimo tutt’ora al meglio il mio naturale istinto di muovermi. Con il tempo la voglia di correre è cresciuta fino a diventare una vera e propria passione. Ho cominciato ad allungare i miei percorsi e a partecipare a piccole gare, e poi a mezze maratone. All’epoca vivevo a Roma, città in cui mi sono trasferita dalla lontana Finlandia. Anche se la corsa era diventata la mia passione più grande, ci sono voluti anni prima che potessi spingermi oltre. Nel mio immaginario, infatti, la maratona era la regina delle gare, e non potevo ancora immaginare che questo grande amore mi avrebbe portato lontano. Dobbiamo arrivare all’anno 2000 prima che possa tagliare il mio primo traguardo a Helsinki, la mia città natale: è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Successivamente mi sono trasferita all’Elba. All’inizio ho corso lungo le strade principali dell’isola, ma essendo abituata a percorsi pianeggianti, ho riscontrato notevoli difficoltà nell’affrontare le troppe salite dure e le strette strade piene di curve e di macchine. Così, spinta dal desiderio di ritrovare anche su quest’isola la mia dimensione naturale, ho cominciato a praticare il trail running, la corsa lungo i sentieri naturalistici dell’isola, trovandomi a percorrere salite più difficili ma in luoghi bellissimi, tutti da esplorare.
9 Agosto 2022

Da casa mia si vede il mare

Quel luogo unico, lontano quanto basta dal mondo per ritrovarsi, rigenerarsi ed esprimere la propria creatività. Quell’angolo nascosto alla mondanità che sembra fatto apposta per pensare e dedicarsi agli affetti, all’amicizia, alle proprie passioni. Questa è l’Elba per Giorgio Faletti. Un’isola scoperta per caso, durante uno dei suoi viaggi per mare, e subito diventata familiare per l’indimenticato artista astigiano che in breve tempo decide di mettere su casa proprio qui. “L’intuizione Giorgio la ebbe una sera”, ci racconta la moglie, Roberta Bellesini, “dopo essersi affacciato dalla terrazza dello storico locale Sugar Reef, adagiato sulle colline di Capoliveri. Con lo sguardo rivolto verso il mare, Giorgio rimase così affascinato da quell’incantevole panorama da decidere in quel momento che la sua casa sarebbe sorta là, fra cielo e mare”. Non molto tempo dopo si presenta l’occasione. Nella metà degli anni ‘90 una villa con vista sul golfo di Capo di Stella, luogo a lui caro, viene messa in vendita. Giorgio non perde tempo e decide che quella sarà la sua nuova casa. Una casa che guarda a sud, verso l’infinito. Una casa che domina una terra di ferro e una costa ricca e frastagliata dai paesaggi e dai colori inconsueti
23 Marzo 2022

Se un turista a primavera

Se un turista decidesse di visitare l’Elba a primavera, dopo ripetuti soggiorni agostani in tutti i suoi paesi o borghi, costieri e collinari, lo farebbe con l’intenzione di carpire allo Scoglio, con la macchina fotografica e l’inseparabile block notes, in quei mesi sospesi tra la solitudine ardente dell’inverno e l’allegro caos dell’estate, la sua anima più autentica e nascosta. Così, con sorpresa, già a metà del Canale di Piombino, mentre il traghetto fende il mare turchese orlandolo di candide schiume e gli isolotti di Cerboli e Palmaiola salutano da lontano il viaggiatore, avvertirebbe sospeso nell’aria l’inconfondibile profumo dell’elicriso in fiore, che popola discreto per molti mesi all’anno le ripe e le campagne isolane. E se l’ora della sua traversata fosse nel tardo pomeriggio, nella porzione del giorno in cui tutto appare più silenzioso e assorto, con un pò di fortuna potrebbe assistere ad un tramonto di bellezza struggente, quando la Natura esibisce tutte le arti seducenti di cui è capace per incatenare lo sguardo delle sue creature al trionfo di rossi, di gialli e d’aranciati che colorano il cielo ad occidente, prima dell’uniformità delle ombre serali. Ed entrando a Portoferraio sentirebbe quasi fisicamente l’abbraccio del suo Golfo, così caldo e protettivo, e non si meraviglierebbe più della definizione di Orazio Nelson, il grande ammiraglio: “Tutti gli uomini e i vascelli stanno senza preoccupazioni a Portoferraio, che per la sua ampiezza è il porto più sicuro al mondo”.
23 Marzo 2022

Un Mare d’Amare

Si conclude così il testo della canzone che Giorgio Faletti ha dedicato a Capoliveri dal titolo Da casa mia si vede il mare. La prima memoria che ho dell’isola d’Elba è proprio Capoliveri dove ho trascorso la prima vacanza insieme ai miei genitori. Ricordo il suo centro storico, un pò diverso da quello di oggi, le dune di sabbia finissima della spiaggia di Lacona affacciata sull’isola di Montecristo, la variegata vegetazione delle calette di Zuccale e gli isolotti di Gemini, di fronte alla spiaggia dell’Innamorata. Un panorama di bellezze della natura, così vicine e così diverse tra loro, una costante dell’isola d’Elba, che contempla diversi paesaggi: spiagge, scogliere, terrazze sul mare, terra, profumi e storie che ricordano il lavoro dell’uomo, “un’Isola”, come viene spesso definita, “dagli infiniti orizzonti”. Un’oasi verde nell’Arcipelago Toscano, un ponte immaginario tra l’Italia e la Corsica, che porto nel cuore. Per me, poi, originaria di Piombino, la vista dell’Elba è una presenza costante, così vicina, ma allo stesso tempo, così lontana. Per noi piombinesi è un’isola facilmente raggiungibile, ma una volta all’Elba ci si sente dall’altra parte del mondo, in un luogo bellissimo.
22 Marzo 2022

Il vino che profuma di mare

È una bella domenica di sole e qui sull’Isola l’aria profuma di rosmarino e di fiori. La giornata ideale da trascorrere in campagna fra vigneti, anfore e racconti di vino che sanno di mare. Sono le 10,30 del mattino e Giulia Arrighi ci accoglie nell’azienda agricola di famiglia, con il suo sorriso splendente e sereno. È una giovane enologa 25enne, che un’estate di qualche anno fà, ancora adolescente, scopre durante la vendemmia in famiglia, la sua grande passione per la vinificazione; complice anche l’entusiasmo travolgente di papà Antonio. Ed è proprio allora che Giulia decide di abbandonare il suo progetto di una carriera da commercialista e di intraprendere un percorso di studi tutto incentrato sull’enologia.
21 Gennaio 2022

Guida Isola d’Elba

Isola di infinita bellezza, caleidoscopio di colori, sapori e profumi, l’Elba è un luogo di grande suggestione, dove ogni angolo nasconde tesori preziosi e inaspettati. Un piccolo scrigno che racchiude in sé non una, ma tante piccole perle, tutte diverse e tutte da scoprire. Ad iniziare dalla straordinaria complessità e diversità della natura, l’Elba è un posto magico dove, a pochi chilometri di distanza, si alternano spiagge da sogno, montagne di granito, verdi boschi, laghetti nascosti e miniere dall’aspetto lunare. Un vero paradiso naturalistico. Famosa per la bellezza delle sue coste e delle sue spiagge, l’Elba porta con sé anche un passato importante. Innumerevoli sono i personaggi illustri e i popoli dalle origine anche lontane, che sono approdati sull’isola e qui hanno lasciato testimonianze del loro passaggio: fortezze, chiese, pievi, ville e piccoli borghi arroccati sulle colline. Eredità preziose che conservano il ricordo di secoli di storia, cultura e tradizioni.
6 Dicembre 2021

L’Isola che c’è nel fulgore dell’estate, nei silenzi dell’inverno

Questo brano introduce il terzo capitolo de La Penna d’Oca, il mio secondo romanzo che, come il primo, La Fatica della Politica, in larga parte è ambientato all’Isola d’Elba con le isole che la circondano, sorelle minori che il mito vuole siano nate dalla rottura della collana di perle che ornava il collo di Afrodite mentre stava sorgendo dal mare. Sette perle per sette isole che con il tempo dettero vita a quello che oggi è l’Arcipelago Toscano e che in più pagine trova spazio nello svilupparsi della descrizione della trama dei romanzi. Come quando, «incurante dell’aria fredda che si insinuava fra le vesti e che le arrossava il viso, Alita volle che Nilo l’accompagnasse sul ponte del traghetto per osservare il paesaggio a tutto tondo, incuriosita e attratta da una visione per lei inconsueta e per molti aspetti affascinante. Avvicinandosi all’Elba già si notava con maggiore chiarezza la striscia allungata di Capo Corso, come fosse il dito di una grande mano distesa sulle acque ad indicare imprecisate rotte di navi e il fantastico mondo del santuario dei cetacei.