20 Agosto 2026

IL MARE CHE EMOZIONA

Tra le straordinarie eccellenze dell’Arcipelago Toscano vi è anche la presenza del Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è totalmente inserito all’interno di questa che è un’area marina internazionale (con una superficie di circa 87.500 Kmq) dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo, posta sotto protezione per effetto di un accordo multilaterale tra Francia, Italia e Monaco (Accorgo Pelagos) firmato a Roma nel 1999 ed entrato in vigore nel 2002. Nel 2001 il Santuario Pelagos è diventato “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” (ASPIM) nell’ambito della Convenzione di Barcellona. Il Santuario si estende nel bacino corso-ligure-provenzale da Punta Escampobariou (nei pressi di Tolone) a Capo Falcone e Capo Ferro (Sardegna), fino al confine tra Toscana e Lazio. E’ un’area caratterizzata da un’elevata biodiversità che comprende circa 8.500 specie di animali marini. Grazie alla sua considerevole ricchezza di plancton e di vita pelagica, l’area del Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini è interessata, durante i mesi estivi, da una straordinaria presenza di cetacei di tutte le specie frequentatrici del Mediterraneo. In questa zona sono presenti, infatti, Balenottere comuni (Balenoptera pbysalus) e Stenelle (Stenella coeruleoalba), Capodogli (Phiseter catodon), Globicefali (Globicephala phisalus), Grampi (Grampus griseus), Tursiopi (Tursiops trucantus), Zifi (Ziphiys cavirostirs) e Delfini comuni (Delphinus delphy). Di grande valore conservazionistico la presenza della Foca monaca (Monachus monachus), segnalata anche di recente nell’Arcipelago Toscano.
20 Agosto 2026

UNA NUOVA IDEA DI PARCO TRA TUTELA, BELLEZZA E FUTURO

Tra le straordinarie eccellenze dell’Arcipelago Toscano vi è anche la presenza del Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è totalmente inserito all’interno di questa che è un’area marina internazionale (con una superficie di circa 87.500 Kmq) dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo, posta sotto protezione per effetto di un accordo multilaterale tra Francia, Italia e Monaco (Accorgo Pelagos) firmato a Roma nel 1999 ed entrato in vigore nel 2002. Nel 2001 il Santuario Pelagos è diventato “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” (ASPIM) nell’ambito della Convenzione di Barcellona. Il Santuario si estende nel bacino corso-ligure-provenzale da Punta Escampobariou (nei pressi di Tolone) a Capo Falcone e Capo Ferro (Sardegna), fino al confine tra Toscana e Lazio. E’ un’area caratterizzata da un’elevata biodiversità che comprende circa 8.500 specie di animali marini. Grazie alla sua considerevole ricchezza di plancton e di vita pelagica, l’area del Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini è interessata, durante i mesi estivi, da una straordinaria presenza di cetacei di tutte le specie frequentatrici del Mediterraneo. In questa zona sono presenti, infatti, Balenottere comuni (Balenoptera pbysalus) e Stenelle (Stenella coeruleoalba), Capodogli (Phiseter catodon), Globicefali (Globicephala phisalus), Grampi (Grampus griseus), Tursiopi (Tursiops trucantus), Zifi (Ziphiys cavirostirs) e Delfini comuni (Delphinus delphy). Di grande valore conservazionistico la presenza della Foca monaca (Monachus monachus), segnalata anche di recente nell’Arcipelago Toscano.
16 Febbraio 2026

I FARI DELL’ARCIPELAGO TOSCANO

In un mondo dove il GPS impera, la geolocalizzazione si impone in ogni nostra più semplice azione quotidiana. Loro ci sono sempre… a guidarci, assisterci, confortarci ed anche a farci sognare. Da oltre 2 millenni i fari illuminano le tenebre da quando, nel 300 a.C., il Faro di Alessandria, considerato una delle sette meraviglie del mondo, iniziò a guidare i naviganti. Nell’immaginario collettivo sono nel cuore di tutti, dalla gente di mare alla gente di montagna. Tutti sono colpiti da queste «architetture della luce, battute dal vento, colpite dal mare, prosciugate dal sole…» come riportato sul poster dei “Fari dell’Arcipelago Toscano”, realizzato dall’allora Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano ed oggi introvabile. La ricchezza dell’Arcipelago Toscano è costituita anche da queste “architetture della luce” e dalla storia di uomini, in alcuni casi veramente dura, che per garantire la sicurezza in mare hanno vissuto in contesti oggi impensabili, come i faristi che prestavano servizio allo Scoglio d’Africa o Africhella.
2 Settembre 2025

Il Patrimonio delle murature a secco nell’Arcipelago Toscano

Nel cuore del Mar Tirreno, dove il vento parla antiche lingue e il profumo della macchia mediterranea si mescola alla salsedine, le isole dell’Arcipelago Toscano custodiscono un tesoro silenzioso e discreto: le murature a secco. Si tratta di strutture apparentemente semplici, ma che in realtà rappresentano vere e proprie opere d’arte collettive, risultato di una stretta relazione tra l’uomo e la sua terra, tra necessità e attenzione per il proprio territorio.
6 Gennaio 2025

Nel blu profondo del Santuario Pelagos

Tra le straordinarie eccellenze dell’Arcipelago Toscano vi è anche la presenza del Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è totalmente inserito all’interno di questa che è un’area marina internazionale (con una superficie di circa 87.500 Kmq) dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo, posta sotto protezione per effetto di un accordo multilaterale tra Francia, Italia e Monaco (Accorgo Pelagos) firmato a Roma nel 1999 ed entrato in vigore nel 2002. Nel 2001 il Santuario Pelagos è diventato “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” (ASPIM) nell’ambito della Convenzione di Barcellona. Il Santuario si estende nel bacino corso-ligure-provenzale da Punta Escampobariou (nei pressi di Tolone) a Capo Falcone e Capo Ferro (Sardegna), fino al confine tra Toscana e Lazio. E’ un’area caratterizzata da un’elevata biodiversità che comprende circa 8.500 specie di animali marini. Grazie alla sua considerevole ricchezza di plancton e di vita pelagica, l’area del Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini è interessata, durante i mesi estivi, da una straordinaria presenza di cetacei di tutte le specie frequentatrici del Mediterraneo. In questa zona sono presenti, infatti, Balenottere comuni (Balenoptera pbysalus) e Stenelle (Stenella coeruleoalba), Capodogli (Phiseter catodon), Globicefali (Globicephala phisalus), Grampi (Grampus griseus), Tursiopi (Tursiops trucantus), Zifi (Ziphiys cavirostirs) e Delfini comuni (Delphinus delphy). Di grande valore conservazionistico la presenza della Foca monaca (Monachus monachus), segnalata anche di recente nell’Arcipelago Toscano.
6 Gennaio 2025

Aperte al pubblico le stanze segrete del carcere di massima sicurezza a Pianosa

Da quando sono Presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano ho raccolto critiche sul fatto che Pianosa cada a pezzi. In effetti sull’Isola la gran parte degli edifici sono abbandonati e pericolanti, dopo che il borgo è stato lasciato dai suoi abitanti. Il compito del Parco è quello di occuparsi della natura e proteggerla ma, per quanto possibile, questo Ente ha cercato di strappare al degrado qualche edificio e valorizzarlo, chiedendone la concessione al Demanio, effettivo proprietario. E così, dopo la ristrutturazione delle ex Villa Literno, ora foresteria e magazzino del Parco, dell’edificio della Ex Direzione, ora Museo delle Scienze e della Casa dell’Agronomo, ora nuovo Centro visite ed esposizione museale, un altro progetto ci ha impegnato: l’apertura alle visite turistiche del carcere di massima sicurezza Agrippa dal dal 1° giugno 2024. Questa nuova opportunità di visita ha suscitato molta curiosità di quotidiani e tv nazionali e di pubblico; infatti nel solo mese di giugno ci sono stati 960 visitatori.
17 Novembre 2023

Viaggio alla scoperta delle isole dell’Arcipelago Toscano

Ore 5.00! Partenza dall’Isola d’Elba per un viaggio alla scoperta di due delle sette isole dell’Arcipelago Toscano: Giglio e Giannutri. Le emozioni sono alle stelle. Siamo in quattro: noi due, Daniele Anichini, grafico e fotografo del magazine Elba Per2, e Daniele Fiaschi, un giovane e promettente video maker con il quale è iniziata recentemente una proficua collaborazione per il portale elbaper2.it. Un team accomunato da un’unica passione: l’amore per la natura e la storia dell’Arcipelago Toscano. Alle 8.30 ci imbarchiamo sulla piccola nave di linea della Toremar che da Porto Santo Stefano, caratteristica località turistica dell’Argentario, ci conduce a Giglio Porto. Un’ora di navigazione ed eccoci arrivati! Con grande entusiasmo scorgiamo un invitante porticciolo dominato da due fari di diverso colore, uno rosso e uno verde, e un lungomare sul quale si affacciano case e casette che, con i loro balconcini e variopinte fioriture, trasmettono familiarità ed allegria, piccole botteghe di artigianato, bar e ristoranti tipici dove il pescato del giorno è un must.
14 Novembre 2023

Pianosa… l’Isola laboratorio della conoscenza

Tra le sette straordinarie isole che fanno parte del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Pianosa si mostra ai suoi estimatori con un fascino del tutto particolare. Sarà la ruvida ed al contempo straziante lunga storia della colonia penale agricola, sarà il segno di tale presenza che rimane indelebile nella memoria dei “Pianosini”, saranno le luci che colorano il suo paesaggio all’alba e al tramonto, saranno le eccellenze naturalistiche che ne fanno uno dei siti più importanti per la conservazione di diverse specie di uccelli marini e non solo, saranno le meravigliose e variopinte presenze che popolano i fondali marini, saranno quelle indimenticabili sfumature di azzurro che caratterizzano le acque cristalline a Cala Giovanna e nelle altre ben celate cale e insenature dell’Isola… Sarà tutto questo e forse altro ancora che rendono Pianosa un’Isola sognata, desiderata, sempre al centro dell’attenzione. Pianosa, con i suoi 10,2 chilometri quadrati è per estensione la quinta isola dell’Arcipelago.