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Simone Velasco Campione d’Italia

4 Ottobre 2023

Simone Velasco Campione d’Italia

L’Isola d’Elba è una vera palestra a cielo aperto! Tanti sono gli sport outdoor, dall’acqua alla roccia, dalla terra all’aria, che vengono praticati: per citarne alcuni il nuoto, la vela, il surf, la canoa, il trekking, la mountain-bike… È proprio su quest’ultima disciplina che mi soffermerò. In questi ultimi anni giovani ciclisti “cresciuti” nella scuola elbana Elba Bike si sono fatti conoscere per le loro spiccate doti, a livello nazionale e non solo. Tra questi risalta il nome di Simone Velasco, classe 1995, ciclista su strada che attualmente corre per l’Astana Qazaqstan Team.
25 Settembre 2023

Sophie Sandolo Una vita a ritmo di golf

L’incontro con Sophie Sandolo è stato un’autentica rivelazione. Ho scoperto fin da subito una donna dotata di una grande sensibilità e umiltà, nonostante la sua notorietà come golfista di fama internazionale. La sua vita infatti è stata costellata da grandissimi successi sportivi[1]. Di Lei mi ha colpito in particolar modo l’amore incondizionato e il fortissimo attaccamento alla “sua” isola, l’Elba.
20 Settembre 2023

Locali e personaggi di un tempo passato e presente che ci raccontano di un’isola

È consuetudine per noi elbani in giro per l’Italia o all’estero, ricevere commenti ed espressioni di meraviglia quando diciamo di arrivare dall’isola d’Elba: c’è chi racconta di vacanze passate, chi progetta o sogna una prossima venuta. Ricordo ancora la reazione che ebbe qualche anno fa l’anziano maitre del bel ristorante stellato di Soriso (Novara) in Piemonte. Fu lui a raccontarmi dell’Elba e di un passato che io non conoscevo, parlando della sua gioventù di barman al Norman’s Club, un locale bellissimo e mitico rimasto aperto dagli anni Sessanta agli anni Novanta cambiando più volte gestione. Mi raccontò che Norman, il patron americano del clan di Sinatra che aveva creato il locale, consentiva l’ingresso solo a chi indossasse giacca scura, camicia bianca e cravatta, che l’orchestra suonava dal vivo ed era frequentato dai personaggi del jet set internazionale che in quegli anni venivano a scoprire la nuova meta, il paradiso elbano, ancora lontano da quel che poi sarebbe stato il turismo di massa.
17 Marzo 2023

Jacopo Taddei Bellezza in Musica

Musica Bronzo di Riace o David di Donatello? Se dovessi paragonarlo ad uno di questi capolavori non saprei cosa scegliere. Lui ce li ricorda entrambi in “chiave” moderna, con la sua innata bellezza e con una maestosità che, insieme, gli conferiscono un’aurea magica dove il terreno e il divino si fondono, soprattutto quando ad “accompagnarlo” è uno strumento “ingombrante”, sensuale e “prezioso” per il suo colore, come Lui lo definisce. Se n’è innamorato quando lo “ha incontrato” per la prima volta; al primo “timido approccio” le sue piccole mani non arrivavano alle “chiavi”[1]. Aveva solo 7 anni quando fu letteralmente “folgorato” dall’“imperante” sassofono, appartenente alla famiglia dei legni e non degli ottoni, che da molti anni accompagna la sua vita come un caro amico. Sto parlando di Jacopo Taddei, sassofonista di fama internazionale, già all’età di 26 anni, sia sulla scena della musica classica e contemporanea che in quella jazzistica. Ho avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo ed apprezzarlo musicalmente, qualche anno fa, in occasione di “Notte d’Agosto” nelle vesti di special guest di un gala dinner organizzato dal “Soroptimist International Club isola d’Elba”, e del “Festival Elba Isola Musicale d’Europa” che nel 2016 gli ha conferito l’Elba Festival Prize[2], riconoscimento assegnato ogni anno ad un giovane musicista talentuoso dopo un attento lavoro di talent scouting.
9 Agosto 2022

A proposito di Napoleone

Il 6 aprile 1814 Napoleone, dopo la sconfit-ta di Lipsia, arriva a Fontainebleau. Viene deciso il suo esilio all’isola d’Elba. Prima di partire si reca dalla sorella Paolina che lo abbraccia e lo consola per ore prima del suo congedo. Gli abitanti dell’isola d’Elba (che appartiene alla Francia dal 1802) non si aspettano certamente il suo arrivo e vengono avvisati con un manifesto del generale Dalesme che annuncia l’arrivo di Napoleone recitando: «Le vicende umane hanno condotto l’Imperatore Napoleone in mezzo di voi, e la di lui propria scelta ve lo da per Sovrano. Avanti d’entrare nelle vostre mura, il Vostro Augusto, e nuovo Monarca mi ha indirizzate le seguenti parole: mi affretto a farvele conoscere perché esse sono il pegno della vostra felicità futura. “Generale, io ho sacrificato i miei diritti agli interessi della Patria, e mi sono riservata la Sovranità, e proprietà dell’Isola d’Elba, a ciò hanno consentito tutte le Potenze.
9 Agosto 2022

Il Richiamo della Montagna

È sulla montagna che Alessio Gambini trova il rifugio ideale del corpo e dell’anima. Incontrarlo e conoscerlo è stata una vera fortuna. Ascoltarlo è affascinante perché la “sua storia” non ci racconta di un uomo comune che incarna la generazione del suo tempo. Non so se questo dipenda dal fatto che è di Pomonte, piccolo paese alle pendici del Monte Capanne, o che sua madre provenga dalla montuosa Galizia in Spagna, o forse dall’essere cresciuto su un’Isola, luogo per eccellenza ricco di contraddizioni, ma dove tutto ha sempre un fondamento. Vivere su un’Isola – come afferma Pirandello- «influisce moltissimo sulla capacità di ragionare, ma anche, forse, sulla capacità di sragionare». L’essere nati su un lembo di terra circondato dal mare, accentua la vena sognatrice degli isolani che sono costretti ad immaginarsi che cosa ci sia dall’altra parte dell’orizzonte.
9 Agosto 2022

Cosimo de’ Medici

Narra la leggenda che quando Cosimo era bambino il padre, Giovanni delle Bande Nere, volle che gli fosse gettato nelle braccia da una finestra di Villa Salviati, a Firenze, per capire dalla sua reazione il destino che avrebbe avuto. Il piccolo Medici sembra non si fosse assolutamente spaventato e qualche anno dopo, a diciassette anni, forse grazie alla fermezza del suo carattere, sarà prescelto dai senatori Francesco Guicciardini, Filippo Strozzi, Baccio Valori e Niccolò Acciaiuoli per ricoprire il ruolo di Duca di Firenze in seguito all’uccisione del Duca Alessandro. I senatori, ingannati, infatti, dalla giovane età e dall’indole taciturna e severa di Cosimo, pensarono di poter governare in sua vece, ma il giovane rivelò ben presto il lato del carattere “sollecito e risoluto” che lo avrebbe portato a divenire l’uomo più temuto di Firenze e il più potente della Toscana. Divenuto Duca, una delle sue prime mosse politiche fu di non scendere a patti con i fuoriusciti repubblicani che annientò nella battaglia di Montemurlo (1537) cancellando ogni loro speranza di ritorno al potere. Questa vittoria che legò politicamente Cosimo all’Imperatore Carlo V lo contrappose, invece, alla Francia di Caterina de’ Medici la quale, come ultima erede del ramo di Lorenzo il Magnifico, accusava Cosimo di aver usurpato i suoi diritti sulla Signoria di Firenze. Sotto gli auspici dell’Imperatore, il giovane Medici, il 29 luglio 1539, si unì in matrimonio con Eleonora, figlia di Don Pietro di Toledo, Viceré di Napoli e fratello del Duca d’Alba.
9 Agosto 2022

Domenici – Cigheri – Castelvecchi

Qualche tempo fa, abbiamo raccontato delle storie per la promozione social di alcune località elbane. In una di queste, ambientata negli anni Cinquanta, il protagonista, osservando un’anziana nei suoi abiti tradizionali, rifletteva sul bisogno dell’Isola di ricongiungersi con i propri ritmi, con la semplicità delle tradizioni dopo il passaggio della grande storia. Chiedo scusa per l’autocitazione, ma questa è stata la prima immagine che mi è venuta in mente, quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo su Domenici, Cigheri e Castelvecchi, pittori post-macchiaioli uniti, come tanti altri artisti famosi, da un legame indissolubile con lo “Scoglio”, un luogo magnetico fonte di attrazione e ispirazione. È come se l’Isola, con le sue atmosfere, abbia lenito le ferite provocate dal nuovo secolo roboante. I paesaggi e in particolar modo le marine, scolpiti dalla luce tagliente di Lloyd o sfumati da Nomellini, rappresentano un tentativo di riconnettere l’anima popolare e antica con il linguaggio della pittura che stava emergendo. Anche P. Klee rimane colpito dal paesaggio, ritraendone le trasparenze e la poesia. Alcuni anni dopo la pittrice futurista Benedetta Cappa, moglie di Marinetti, subirà lo stesso fascino, dipingendo l’Elba nella sua opera Aereopittura di un incontro con l’isola. Di lì a poco altre vicende funestano l’Italia. Carlo Domenici, nel 1946, sbarca all’Elba ancora provata dalla guerra
9 Agosto 2022

L’Isola Verde

Milano, anni ’30. “Ero una bambina! Giocavo a mettere a letto le bambole nello studio di mio padre mentre lui giocava con le note. Dicevo così a chi mi chiedeva quale fosse il suo mestiere. Solo a me era concesso di stare nella stanza dove componeva opere ed operette, mentre ai miei due fratelli maggiori, troppo rumorosi, era proibito. Ho tanti bei ricordi di mio padre. Le passeggiate della domenica nelle vie del centro di Milano, in occasione delle quali erano frequenti lunghe conversazioni con gli amici con i quali parlava di musica. Ricordo quando, adolescente, mi fece portare i fiori e i saluti a Pietro Mascagni. Era un padre eccezionale e molto affettuoso”. A parlare è Donatella, figlia del grande maestro elbano Giuseppe Pietri. Il musicista e compositore, nato a Sant’Ilario, che ha portato l’operetta italiana al massimo del suo splendore ed espressione. Sono andata a farle visita nella sua casa di Portoferraio la cui terrazza domina Lo Scoglietto e la spiaggia delle Ghiaie dove il caso volle che i suoi genitori s’incontrassero per la prima volta nel 1917. Quella che diventerà la signora Pietri, (la sua “nespoletta”, come lui la chiamava) era figlia di Giovan Battista Saladino, Commissario Regio inviato temporaneamente all’Elba dal Ministero dell’Interno a risolvere problemi amministrativi del Comune.
9 Agosto 2022

L’Elba di Enza Viceconte

Scrivere di Enza Viceconte e dei suoi quadri sembra facile, ma non lo è. È una pittrice originaria della Puglia che conosco bene perché insegna arte nella mia stessa scuola a Portoferraio. Oltre ad essere una collega è una cara amica, riservata e dolcissima, una persona “bella” dentro e fuori e questa “bellezza” non poteva che emergere dalle sue splendide opere. Molto è stato scritto su di lei, e una parola è sempre evidente e protagonista: la luce. La luce è sicuramente la parola chiave dell’arte di Enza che si riflette nelle pennellate armoniose, lievi ma anche potenti, che rendono i suoi acquerelli creazioni realistiche ma anche sognanti, evocative del tempo presente ma anche di un passato senza età. I suoi dipinti sembrano delle magnifiche foto, con dettagli dall’aspetto tridimensionale, che danzano ispirati dalla luce che traspare da ogni pennellata. Molti lusinghieri giudizi si sono soffermati sulle marine di Enza, su quelle onde cristalline che fluttuano al sole o si rispecchiano in un cielo nuvoloso ma sempre ricco di luce. Un quadro che amo particolarmente è La Paolina, uno scoglio che si erge dal mare del versante nord dell’isola, piccolo ma fiero, eppure traboccante di vita, con i suoi arbusti verde scuro che si specchiano nell’azzurro cristallino dell’acqua.