14 Settembre 2026

CARLO GASPARRI Una vita dedicata al mare

C’è un “ragazzo” di novant’anni anni che ancora oggi si infila la muta, calza le pinne e “scivola” sotto la superficie del mare. Quel “ragazzo” si chiama Carlo Gasparri: il figlio più illustre che il mare dell’Elba abbia mai cresciuto. Portoferraiese puro, ci tiene a precisarlo, classe 1936, ha vinto tutto in acqua e poi ha dedicato la vita per difenderla. Per un decennio intero ha dominato la scena internazionale della pesca subacquea, sfidando le correnti e i fondali di tutto il mondo, conquistando ogni titolo possibile. Una vita costellata di imprese titaniche, trionfi, premi e onorificenze. Negli anni che vanno dal ‘64 al ‘74 vive il suo decennio d’oro, consacrandosi “Re del Mare” con 5 titoli italiani e 3 europei; nel 1969 si attesta il titolo di campione mondiale di pesca subacquea nelle acque delle Isole Eolie. Impresa che lo proietta nell’Olimpo di questa disciplina sportiva. Da questo momento il mondo intero gli spalanca le porte.
21 Agosto 2026

Esplora l’Elba con Ina

Un luogo dove Artisti e Pubblico possono incontrarsi, discutere e lavorare, dove tutti possono organizzare manifestazioni culturali, comprese quelle teatrali. E’ un luogo inoltre dove l’Uomo, avendo conosciuto i suoi limiti, cerca l’incontro con i suoi simili e, meditando sulla natura e sull’arte, può iniziarsi alla conoscenza. (I.B.1967) Questo si legge su una tabella in ceramica refrattaria posta all’esterno della galleria espositiva dell’Open Air Museum Italo Bolano, al centro della verde vallata di San Martino. Questo era l’intendimento del suo fondatore, l’artista elbano Italo Bolano che lo ideo’ nel 1964, trasformando un terrreno del padre abbandonato per la crisi dell’agricoltura del dopoguerra, in un centro d’Arte, unico ambiente culturale esistente all’Elba aperto da oltre 60 anni. L’Arte e la Natura vivono in perfetta armonia e i 30 monumenti si fondono con suggestione in un parco di circa 10.000 metri quadri di piante mediterranee, mimose, eucalipti, cipressi, mirti, oleandri ecc.
1 Settembre 2025

ISOLA D’ELBA La palestra a cielo aperto di Matteo Anselmi

C’è un ritmo che scandisce le giornate di Matteo Anselmi, classe 1994, runner elbano d’élite specialista in trail running, una specialità della corsa a piedi che si svolge su sen-tieri naturali (montagna, boschi, creste, sterrati), spesso con dislivelli impegnativi e lunghe distanze. Matteo è specializzato in ultra trail, ovvero gare di ultramaratona in natura che superano i 42 km, come dimostrano le sue partecipazioni a eventi da 90, 102, fino a 180 km, spesso con dislivelli estremi come la CCC a Chamonix o la GTE all’Isola d’Elba.
27 Ottobre 2023

Un’isola a portata di sport

Se, per effetto di qualche magia, si potesse progettare e realizzare il playground perfetto per ogni tipo di sport da praticare all’aperto, il risultato non sarebbe molto diverso dall’Isola d’Elba: aria pura, acque limpide, boschi lussureggianti, piane, colli e montagne, coste basse e scogliere, panorami mozzafiato… L’isola, vista dal cielo, si mostra in tutta la sua grande ricchezza di ambienti: si va dalle acque basse davanti alle lunghe spiagge di sabbia della Biodola, di Procchio, del Lido di Capoliveri, di Lacona e di Marina di Campo fino agli oltre 1000 metri delle cime del massiccio del Capanne, passando attraverso valli verdi e crinali rocciosi, altopiani e precipizi, vecchi borghi e marine attrezzate.
4 Ottobre 2023

Simone Velasco Campione d’Italia

L’Isola d’Elba è una vera palestra a cielo aperto! Tanti sono gli sport outdoor, dall’acqua alla roccia, dalla terra all’aria, che vengono praticati: per citarne alcuni il nuoto, la vela, il surf, la canoa, il trekking, la mountain-bike… È proprio su quest’ultima disciplina che mi soffermerò. In questi ultimi anni giovani ciclisti “cresciuti” nella scuola elbana Elba Bike si sono fatti conoscere per le loro spiccate doti, a livello nazionale e non solo. Tra questi risalta il nome di Simone Velasco, classe 1995, ciclista su strada che attualmente corre per l’Astana Qazaqstan Team.
25 Settembre 2023

Sophie Sandolo Una vita a ritmo di golf

L’incontro con Sophie Sandolo è stato un’autentica rivelazione. Ho scoperto fin da subito una donna dotata di una grande sensibilità e umiltà, nonostante la sua notorietà come golfista di fama internazionale. La sua vita infatti è stata costellata da grandissimi successi sportivi[1]. Di Lei mi ha colpito in particolar modo l’amore incondizionato e il fortissimo attaccamento alla “sua” isola, l’Elba.
29 Gennaio 2023

Vino, ruote tassellate e isola d’Elba

Quando ero ragazzo avevo alcuni amici che erano soliti trascorrere le vacanze all’isola d’Elba, quella suggestiva porzione di terra oltre il mare che, la distanza, rendeva ancora più desiderabile. Ai tempi, una meta per me inaccessibile e soltanto sognata tra una pagina di chimica e una di biologia. Dopo l’Università, il destino tracciò ben definita quella che sarebbe stata la passione della mia vita e, presto, mossi i miei primi passi nel meraviglioso mondo dell’enologia. Il primo lavoro non si fece attendere e, così, decisi di “premiarmi” prendendo il brevetto da pilota di aereo. Il mio primo volo da pilota turista fu proprio su quell’isola incantata e tanto sognata: l’Elba che, nel tempo, mi è diventata sempre più famigliare e cara. Ricordo ancora che, prima di atterrare sulla pista erbosa di Marina di Campo, sorvolai il perimetro dell’isola, per apprezzare il profilo degli scogli e l’architettura delle spiagge, con la grande curiosità di scoprire dove gli isolani avessero impiantato i vigneti e disegnato un paesaggio dalla storia millenaria.
9 Agosto 2022

Il Richiamo della Montagna

È sulla montagna che Alessio Gambini trova il rifugio ideale del corpo e dell’anima. Incontrarlo e conoscerlo è stata una vera fortuna. Ascoltarlo è affascinante perché la “sua storia” non ci racconta di un uomo comune che incarna la generazione del suo tempo. Non so se questo dipenda dal fatto che è di Pomonte, piccolo paese alle pendici del Monte Capanne, o che sua madre provenga dalla montuosa Galizia in Spagna, o forse dall’essere cresciuto su un’Isola, luogo per eccellenza ricco di contraddizioni, ma dove tutto ha sempre un fondamento. Vivere su un’Isola – come afferma Pirandello- «influisce moltissimo sulla capacità di ragionare, ma anche, forse, sulla capacità di sragionare». L’essere nati su un lembo di terra circondato dal mare, accentua la vena sognatrice degli isolani che sono costretti ad immaginarsi che cosa ci sia dall’altra parte dell’orizzonte.
9 Agosto 2022

Correre lungo i sentieri dell’Elba

Lo sport mi ha sempre affascinato sin da quando ero una bambina. Ho praticato ogni tipo di attività, finendo per dedicarmi interamente ad una sola disciplina: la corsa, l’unica in cui sono riuscita sempre a trovare la mia dimensione ideale di evasione e libertà e dove esprimo tutt’ora al meglio il mio naturale istinto di muovermi. Con il tempo la voglia di correre è cresciuta fino a diventare una vera e propria passione. Ho cominciato ad allungare i miei percorsi e a partecipare a piccole gare, e poi a mezze maratone. All’epoca vivevo a Roma, città in cui mi sono trasferita dalla lontana Finlandia. Anche se la corsa era diventata la mia passione più grande, ci sono voluti anni prima che potessi spingermi oltre. Nel mio immaginario, infatti, la maratona era la regina delle gare, e non potevo ancora immaginare che questo grande amore mi avrebbe portato lontano. Dobbiamo arrivare all’anno 2000 prima che possa tagliare il mio primo traguardo a Helsinki, la mia città natale: è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Successivamente mi sono trasferita all’Elba. All’inizio ho corso lungo le strade principali dell’isola, ma essendo abituata a percorsi pianeggianti, ho riscontrato notevoli difficoltà nell’affrontare le troppe salite dure e le strette strade piene di curve e di macchine. Così, spinta dal desiderio di ritrovare anche su quest’isola la mia dimensione naturale, ho cominciato a praticare il trail running, la corsa lungo i sentieri naturalistici dell’isola, trovandomi a percorrere salite più difficili ma in luoghi bellissimi, tutti da esplorare.
7 Febbraio 2022

Le vacanze come opportunità per lavorare meglio

In Italia con il termine smartworking intendiamo il “lavoro agile” quale modalità e mezzi tecnologici propri, con orari flessibili e possibilità di lavorare da casa. È un modo di lavorare nato grazie ad internet, allo sviluppo delle tecnologie e che permette al lavoratore una totale libertà di organizzarsi. Lo abbiamo scoperto durante questa lunga crisi dovuta al Covid. Il sociologo De Masi, il primo studioso di “lavoro agile”, ci ricorda che nel marzo 2020 erano 570.000 i telelavoratori, dopo pochi mesi in piena pandemia avevano raggiunto gli 8 milioni. Una scoperta per diversi milioni di lavoratori, un’opportunità per sperimentare nuove forme di organizzazione di lavoro ma anche di vita quotidiana, di tempi di vita. I vantaggi sono tanti e in tutte le direzioni. Nell’azienda con lo smartworking c’è addirittura un aumento della produttività, in 6 ore si fa il lavoro che prima si faceva in 8 ore, un ridotto controllo gerarchico, più autonomia e possibilità di creatività nel lavoro, più soddisfazione. In diverse ricerche il 70/80% degli intervistati si dichiarano entusiasti. Il fattore più innovativo è rappresentato dall’opportunità di potere unire e organizzare il tempo lavoro e il tempo di vita.