
ELBA Teatro di posa per artisti di talento
21 Agosto 2026
L’OPEN AIR MUSEUM ITALO BOLANO
14 Settembre 2026Una guida ambientale sui generis che trasforma ogni escursione in un'esperienza
Ci sono luoghi che non si scelgono. Sono loro a scegliere noi. Luoghi che ci chiamano con un richiamo silenzioso ma irresistibile, che entrano dentro senza chiedere permesso, che lasciano un’impronta indelebile. Non è il fatto di esserci natio di averci trascorso l’infanzia, ma è qualcosa che va oltre la logica e la ragione. È come se questi luoghi avessero un’anima, un’energia speciale che ci avvolge facendoci sentire a casa. Ina Mocan conosce molto bene questo richiamo. Nel cuore del Mediterraneo, incastonata come una pietra preziosa ,c’è la “sua” Isola d’Elba, un piccolo lembo di terra che la cattura con la sua forza magnetica sin dal primo giorno in cui Ina la “respira”. È solo una ragazza quando parte dalla Moldavia e per la prima volta approda sull’Isola, dove da tempo vive la madre. A distanza di anni, Ina ricorda ancora l’emozione di quel primo istante quando, dal ponte della nave, osserva all’orizzonte la sagoma dell’Isola farsi sempre più grande. È proprio in quell’attimo che un filo invisibile l’avvolge in un abbraccio che, venticinque anni dopo, la tiene ancora stretta a sé. Come dimenticare quel giorno? Era il 3 agosto! Ricorda come fosse ieri il traghetto lento, che si avvicina alla costa. Ad accoglierla ci sono le Fortezze Medicee, sentinelle silenziose che vegliano su Portoferraio che, scolpite dalla luce del faro, si ergono davanti a Lei come giganti di pietra a soglia di un nuovo mondo”. Ammirazione e stupore segnano l’inizio di un viaggio alla scoperta della bellezza di questa terra, tra storia e natura.
È il richiamo dello “Scoglio” – come siamo soliti chiamare l’Isola noi elbani ed anche Ina, che oggi si sente isolana nel profondo – a guidarla. Un richiamo così forte che neanche Firenze, dove si trasferisce per un periodo – con i suoi palazzi rinascimentali e l’Arno che riflette secoli di bellezza – riesce a trattenerla. Non solo! Conoscere e poi stringere un’amicizia speciale con Cesare, ragazzo isolano che diventerà suo marito, sono chiari segnali che l’Elba non è più un approdo: è rifugio, è casa. Con il trascorrere degli anni Ina ha trovato la sua dimensione: una famiglia che ama ed un lavoro che l’appassiona. Orgogliosamente mamma di Asia e Anita si ritiene privilegiata per aver potuto scegliere, dopo varie esperienze, di lavorare part-time nell’azienda di famiglia, così da potersi dedicare alle figlie e di “indossare” con soddisfazione la veste di Guida Ambientale, professione raggiunta con tanti sacrifici. Non è stato facile conciliare la famiglia e il lavoro part-time con le numerose ore di formazione per diventare una guida. È stato faticoso sì, ma l’amore per la “sua” Isola e la determinazione l’hanno portata. Inainizia a vedere l’Elba con occhi diversi grazie ad un’amica guida ambientale. Durante i trekking con Lei condivisi, scopre un’Isola che non aveva mai visto prima, fatta di sentieri nascosti, scorci silenziosi, panorami mozzafiato, profumi, colori… È l’Elba più sconosciuta che si rivela in tutta la sua autentica bellezza. Passo dopo passo la curiosità si accende, così come il bisogno di sentirsi parte integrante di questo meraviglioso microcosmo. Passo dopo passo matura la consapevolezza di voler trasformare l’amore per questa terra in una professione. Il conseguimento del diploma non rappresenta il punto di arrivo, ma solo il punto di partenza. La sua sete di conoscenza non si placa; Ina continua a studiare e a frequentare corsi di aggiornamento per essere una guida competente.
Ogni escursione è una nuova sfida: preparazione meticolosa, mappe aperte sul tavolo e appunti che scorrono tra le, mentre ripassa tutto e controlla ogni dettaglio per sorprendere chi vorrà scoprire l’Elba con lei. E quando a fine escursione risuona la frase “Ci hai fatto un bellissimo regalo”, non c’è gratificazione pi grande che possa ricevere
Camminare con Ina non è solo osservare le bellezze paesaggistiche dell’Elba, ma immergersi nel suo passato. Ogni sentiero, roccia, cala, torre, miniera riecheggia ancora i passi di chi l’ha attraversata. Dagli Etruschi ai Greci, dai Romani ai Pisani, dagli Spagnoli ai Francesi… ogni angolo custodisce la storia che ha reso questo luogo un crocevia di culture. Esplorare l’Elba con Ina significa “viverla”, immergendosi in un’esperienza che risveglia i sensi; ammirare i paesaggi che cambiano veste in base alle stagioni, regalandoci sempre scorci diversi e suggestivi; odorare le fragranze sprigionate dalla macchia mediterranea, dalla lavanda selvatica, dal mirto, dal rosmarino, dall’elicriso…; ascoltare la voce del vento tra gli alberi, accarezzare cortecce, sassi, foglie e “assaporare” l’Isola con i prodotti locali. Durante i suoi trekking Ina propone sempre una piacevole pausa studiata con cura, una merenda tra i caprili, spesso in compagnia delle capre al pascolo, a base di formaggi freschi e stagionati del caseificio locale, abbinati a profumate marmellate artigianali. Altre volte la pausa si sposta tra le antiche miniere, dove i palati vengono deliziati con i dolci tipici della tradizione che raccontano l’Isola di una volta, come la schiaccia briaca o il panficato abbinati all’Aleatico, tipico vino passito isolano. E per gli amanti del tramonto Ina organizza aperitivi con i migliori vini elbani, esperienze che culminano con un brindisi finale al calar del sole davanti a panorami unici. Per “raccontare” il vino in ogni sua sfumatura, dalla vigna al bicchiere, Ina sta completando il corso da sommelier. Ogni suo trekking è disegnato su misura, dalla camminata rilassante alla sfida più estrema per gli amanti dell’adrenalina. . Non solo! Con lei è possibile vivere anche l’esperienza della GTE – la Grande Traversata Elbana – che partendo da Cavo e arrivando a Pomonte o Patresi, percorre in tre tappe tutta l’Isola.
La cura del dettaglio fa parte del suo Dna. A fine tour Ina è solita omaggiare i suoi ospiti con un piccolo gadget studiato ad hoc: una penna personalizzata, un segnalibro con le immagini del percorso… Un pensiero, un modo semplice per custodire l’emozione della giornata. Ina è una fucina di idee. Appena ne concretizza una, è già proiettata sulla successiva… Un filo invisibile cuce ogni suo progetto: l’AMORE per l’Elba. Seguitelasui suoi canali social e lasciatevi avvolgere da questo filo. Capirete che l’Elba non è soloun’Isola, ma un LUOGO dove l’anima torna a respirare.
L’articolo, pubblicato nel magazine di promozione turistica Elba Per2 e non solo… Edizione 2026/2027, è stato scritto da Alessandra Tozzi, Coordinatore Editoriale della rivista.
Articoli correlati



