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Tesori sommersi

6 Ottobre 2023

Tesori sommersi

Quest’ Isola, regina del Tirreno, nasconde però altri tesori naturali che ogni anno attraggono piú di 120.000 appassionati. Le acque cristalline del suo mare celano infatti fondali immacolati abitati da “esplosioni di colori e di vita” che niente hanno da invidiare alle mete turistiche tropicali. Per apprezzare in sicurezza queste meraviglie è necessario dotarsi di un brevetto subacqueo il cui rilascio richiede “sforzi”, se così possiamo definirli, che saranno emozionalmente ripagati. Fin dalla prima immersione veniamo avvolti da un’accogliente coltre blu e poco dopo una breve discesa scopriamo un mondo che oltrepassa ogni immaginazione. Lo stupore e l’ammirazione prendono il sopravvento nel “toccare con gli occhi” rocce ricoperte di organismi animali e alghe dalle tinte variopinte; spugne dalle tonalità del giallo, arancio, rosso fino al viola e al blu; animali invertebrati simili a fiori che, aggrappati agli scogli, ondeggiano al ritmo delle correnti; rami di rosso corallo che nelle spaccature più profonde si pavoneggiano, mostrandoci i loro piccoli tentacoli bianchi e regalandoci un impatto visivo ed un accostamento cromatico che solo la natura può generare. È molto probabile che la nostra attenzione sia catturata da un’incantevole coreografia marina che il fondale ospita, per poi essere distolta da lente “passeggiate” o repentini passaggi nel blu di eleganti aquile di mare che librano nell’acqua, di branchi di inoffensivi barracuda incuranti della loro presenza, di rosati dentici a caccia di pesci piccoli e cefalopodi, e di grandi cernie. Se osserviamo da vicino le rocce è facile scovare la tana di un polpo “guardingo e attento” ai nostri movimenti e poco lontano una murena che scivola tra gli scogli. È difficile descrivere con parole le emozioni e le sensazioni vissute, esplorando i segreti del mare che ci racconta anche storie di popoli e genti con i suoi relitti adagiati sui fondali: antiche navi romane che trasportavano anfore, bastimenti a vapore utilizzati per il trasporto merci, navi armate nei periodi bellici.
3 Ottobre 2023

L’Elba e le sue piazze

Non c’è paese, seppur piccolo, che non abbia la sua Piazza, uno spazio libero, spesso circondato da edifici di qualità architettonica e di particolare prestigio civile o religioso con diverse tipologie e con funzioni attribuite in rapporto al tessuto sociale ed economico dell’abitato. La Piazza, più di ogni altro luogo, ha sempre rappresentato l’identità di un paese. Luogo della memoria dove sin dall’antichità dell’agorà greca, del foro romano e ancora prima delle corti dei palazzi cretesi o micenei, ha per secoli mantenuto la caratteristica principale di forti concentrazioni culturali e sociali. Ancora oggi la Piazza è usata come metafora per descrivere l’impegno di una protesta politica o sindacale o per altri più o meno nobili motivi. Scendere in piazza significa, infatti, unirsi e trovare coesione per il conseguimento di un comune obiettivo. Anche se l’espandersi della “piazza virtuale” televisiva e l’irrompere della rete nei rapporti interpersonali ha oggi sostanzialmente modificato le abitudini delle persone, privandole in parte della sua centralità della vita pubblica, la Piazza rimane comunque un punto di riferimento importante per lo svolgimento di iniziative culturali e ludiche, oltre che per la celebrazione di ricorrenze significative in cui si riconosce la storia del Paese e della città. La presenza, inoltre, di luoghi dove si esercitano le attività commerciali – negozi, bar, ristoranti – offre ulteriori opportunità agli abitanti di incontrarsi, soffermarsi per discutere e, quindi, di stare insieme e socializzare.
2 Ottobre 2023

L’affascinante e antica storia del ferro all’isola d’Elba

Dinanzi alla visione della grande ricchezza delle mineralizzazioni ferrifere del versante orientale dell’isola, Vannuccio Biringuccio, studioso senese di metallurgia, non poté fare a meno di esprimere la propria meraviglia e di esclamare «che avanza ogn’altro luocho in che tal maniera si trovi».Quando sbarcò all’Elba erano all’incirca gli anni in cui veniva alla luce quel Cosimo I de’ Medici che alla metà del‘500 dette avvio alle fortificazioni della città della Ferraia, non a caso per secoli così denominata, e che poi in suo nome prese il nome di Cosmopoli.Prima di allora, fin dalla preistoria, altri uomini avevano solcato il mare, abitato l’isola e utilizzato la risorsa mineraria.
28 Settembre 2023

Un gozzo per una “vita a tu per tu” con il mare

Ciò che mi ha spinto a trasferirmi in modo stabile all’Isola d’Elba sono state, non solo le mie origini, ma lo stile di vita tipicamente isolano e la bellezza del suo paesaggio, ogni volta capace di regalare emozioni. Quello con il Mare è sempre stato un legame forte, sia che mi trovassi in Liguria dove sono nato e cresciuto, sia che mi trovassi all’Elba a casa dei miei nonni dove trascorrevo le vacanze estive. Non so cosa mi abbia spinto a scegliere la Facoltà di Scienze Ambientali ad indirizzo marino, sicuramente una sorta di insofferenza alla facoltà di ingegneria alla quale mi iscrissi subito dopo il liceo scientifico, dove peraltro passavo brillantemente gli esami. Saranno state tutte quelle formule matematiche a convincermi che era molto più interessante andare alla scoperta della “Vita del Mare”, scientificamente detto ecosistema marino.
26 Settembre 2023

Fioricultura elbana

Visitando oggi i paesi elbani vediamo, oltre al verde pubblico posto a decoro urbano, che ogni scaletta, angolo e piazzetta vicini all’ingresso di casa, sono costellati da vasi contenenti fiori coltivati tra cui i gerani sono i più numerosi. Quelli di certi paesi come Poggio, S. Ilario e Marciana, dove predominano le ortensie, potrebbero essere definiti “giardini di strada” perchè, addossati ai muri delle case, rigogliosi rampicanti ricoprono di verde e di fiori muretti e finestre, arrampicandosi fin sui tetti. L’antica usanza non risente di imposizioni legislative, ma è nata spontaneamente e si è protratta fino ad oggi: negli agglomerati cittadini per avere un giardino, nelle campagne per ingentilire le modeste dimore rurali, senza sottrarre terra fertile alle coltivazioni.
25 Settembre 2023

Viaggio al Mausoleo Tonietti tra storia e simbolismo

Antica signorilità dalle pareti scrostate e dalle mani ruvide. Contorni corrosi di una terra che compie 400 milioni di anni. Qui le emozioni arrivano senza ammortizzatori. Si respirano i resti di un mondo antico, fatto di duro lavoro e di vita attiva dodici mesi all’anno. Quando ancora l’Elba non conosceva l’ammorbidente del turismo organizzato. La natura domina fiera nella sua maestosità. Tra guglie di calcarenite e sovrapposizioni tettoniche, ci godiamo contrasti di colori mozzafiato. Poi, la sorpresa! Tra ginepro e lentisco appare, gradita e fuori contesto, l’Arte. Chi si aspetterebbe, in un luogo così spartano, di trovarsi davanti inquietanti protome antropomorfe e teste leonine. Forme signorili che narrano le paure e le gesta di potenti personaggi. Eppure Cavo resta defilato rispetto al resto dell’isola. Certo ‘il viaggio’ da Portoferraio non è breve, soprattutto se si scelgono itinerari secondari. Strade impervie e tutte curve che regalano panorami impagabili in una natura incontaminata. Tra otto e novecento lo sfruttamento delle miniere ha portato all’Elba molta ricchezza. Sullo scoglio sono approdati architetti e gentiluomini. Testimone Villa Tonietti, meraviglia neoclassica che sovrasta il lungomare di Cavo. Era la dimora della famiglia di armatori navali che gestiva le miniere, poi passata di mano in mano e adesso in fase di ristrutturazione. La cappella di famiglia doveva essere un mausoleo liberty progettato da Adolfo Coppedè sul promontorio del Monte Lentisco in mezzo ad un bosco di lecci (quercus ilex). Ma giace abbandonata all’incuria perché il permesso cimiteriale non è stato mai concesso.
25 Settembre 2023

Paul Klee e l’isola d’Elba

Paul Klee, artista poliedrico che ha sempre unito la passione della pittura a quella della musica, era un uomo alla perenne ricerca dell’armonia che da questi linguaggi poteva scaturire, partendo dall’osservazione attenta della natura e dall’ascolto intimo e puntuale di tutte le sensazioni che da essa poteva trarre un artista della sua sensibilità. Nato a Berna nel 1879 da genitori musicisti, Klee ha sempre amato la musica quasi quanto la pittura.
Gli piaceva l’Italia per la sua arte (si interessò particolarmente agli artisti medievali precedenti a Donatello e Masaccio) ma anche per i paesaggi e per i colori mediterranei. Compì diversi viaggi nel nostro paese e, durante uno di questi, nell’autunno del 1926, dopo essere passato da Firenze e Pisa, raggiunse l’isola d’Elba. Sappiamo da poche righe dei suoi appunti che si imbarcò a Livorno per Portoferraio sul Piroscafo Guerrazzi, dove gli fu scattata una bella foto mentre l’imbarcazione procedeva all’altezza della punta del Cavo. (inserire foto su piroscafo) Per Klee furono questi gli anni di un’espressione che potrebbe essere definita come astrattismo figurativo. Infatti nelle sue opere possiamo spesso identificare elementi descrittivi che rimandano al dato figurativo, al dato naturale, dal quale è stato colpito.
20 Settembre 2023

Locali e personaggi di un tempo passato e presente che ci raccontano di un’isola

È consuetudine per noi elbani in giro per l’Italia o all’estero, ricevere commenti ed espressioni di meraviglia quando diciamo di arrivare dall’isola d’Elba: c’è chi racconta di vacanze passate, chi progetta o sogna una prossima venuta. Ricordo ancora la reazione che ebbe qualche anno fa l’anziano maitre del bel ristorante stellato di Soriso (Novara) in Piemonte. Fu lui a raccontarmi dell’Elba e di un passato che io non conoscevo, parlando della sua gioventù di barman al Norman’s Club, un locale bellissimo e mitico rimasto aperto dagli anni Sessanta agli anni Novanta cambiando più volte gestione. Mi raccontò che Norman, il patron americano del clan di Sinatra che aveva creato il locale, consentiva l’ingresso solo a chi indossasse giacca scura, camicia bianca e cravatta, che l’orchestra suonava dal vivo ed era frequentato dai personaggi del jet set internazionale che in quegli anni venivano a scoprire la nuova meta, il paradiso elbano, ancora lontano da quel che poi sarebbe stato il turismo di massa.
20 Settembre 2023

Dall’Open Air Museum al nuovo Museo Bolano per la città

Nel 1966 Italo Bolano aveva un grande sogno per Portoferraio e per la sua Isola: la creazione di un Museo d’Arte moderna con le donazioni di opere di artisti internazionali, anche famosi, che venivano a scoprire l’isola e che lui riuscì a convogliare in una mostra di arte astratta nel Circolo di Carpani a Portoferraio.
6 Settembre 2023

L’Elba dei colori e delle forme di NEVIO LEONI

È impossibile non rimanere colpiti dalla pittura di Nevio Leoni, singolare pittore elbano, che nei suoi dipinti omaggia il luogo dove vive, l’Isola d’Elba, che lo fa sognare e al contempo gioire. Ciò che ci affascina della sua Arte sono i suoi paesaggi estivi quasi sempre disabitati, i tetti delle case, i panni tesi nei balconi… Il magazine Elba Per2 ha deciso di dedicare all’Artista uno spazio bianco dove i colori e le forme dei suoi quadri “prendono vita”, grazie anche alla sapiente penna di Angelo Ghilardi[1], suo amico, che ci “racconta” l’Universo Cosmico di Nevio Leoni.