2 Ottobre 2023

L’affascinante e antica storia del ferro all’isola d’Elba

Dinanzi alla visione della grande ricchezza delle mineralizzazioni ferrifere del versante orientale dell’isola, Vannuccio Biringuccio, studioso senese di metallurgia, non poté fare a meno di esprimere la propria meraviglia e di esclamare «che avanza ogn’altro luocho in che tal maniera si trovi».Quando sbarcò all’Elba erano all’incirca gli anni in cui veniva alla luce quel Cosimo I de’ Medici che alla metà del‘500 dette avvio alle fortificazioni della città della Ferraia, non a caso per secoli così denominata, e che poi in suo nome prese il nome di Cosmopoli.Prima di allora, fin dalla preistoria, altri uomini avevano solcato il mare, abitato l’isola e utilizzato la risorsa mineraria.
28 Settembre 2023

Un gozzo per una “vita a tu per tu” con il mare

Ciò che mi ha spinto a trasferirmi in modo stabile all’Isola d’Elba sono state, non solo le mie origini, ma lo stile di vita tipicamente isolano e la bellezza del suo paesaggio, ogni volta capace di regalare emozioni. Quello con il Mare è sempre stato un legame forte, sia che mi trovassi in Liguria dove sono nato e cresciuto, sia che mi trovassi all’Elba a casa dei miei nonni dove trascorrevo le vacanze estive. Non so cosa mi abbia spinto a scegliere la Facoltà di Scienze Ambientali ad indirizzo marino, sicuramente una sorta di insofferenza alla facoltà di ingegneria alla quale mi iscrissi subito dopo il liceo scientifico, dove peraltro passavo brillantemente gli esami. Saranno state tutte quelle formule matematiche a convincermi che era molto più interessante andare alla scoperta della “Vita del Mare”, scientificamente detto ecosistema marino.
26 Settembre 2023

Fioricultura elbana

Visitando oggi i paesi elbani vediamo, oltre al verde pubblico posto a decoro urbano, che ogni scaletta, angolo e piazzetta vicini all’ingresso di casa, sono costellati da vasi contenenti fiori coltivati tra cui i gerani sono i più numerosi. Quelli di certi paesi come Poggio, S. Ilario e Marciana, dove predominano le ortensie, potrebbero essere definiti “giardini di strada” perchè, addossati ai muri delle case, rigogliosi rampicanti ricoprono di verde e di fiori muretti e finestre, arrampicandosi fin sui tetti. L’antica usanza non risente di imposizioni legislative, ma è nata spontaneamente e si è protratta fino ad oggi: negli agglomerati cittadini per avere un giardino, nelle campagne per ingentilire le modeste dimore rurali, senza sottrarre terra fertile alle coltivazioni.
25 Settembre 2023

Viaggio al Mausoleo Tonietti tra storia e simbolismo

Antica signorilità dalle pareti scrostate e dalle mani ruvide. Contorni corrosi di una terra che compie 400 milioni di anni. Qui le emozioni arrivano senza ammortizzatori. Si respirano i resti di un mondo antico, fatto di duro lavoro e di vita attiva dodici mesi all’anno. Quando ancora l’Elba non conosceva l’ammorbidente del turismo organizzato. La natura domina fiera nella sua maestosità. Tra guglie di calcarenite e sovrapposizioni tettoniche, ci godiamo contrasti di colori mozzafiato. Poi, la sorpresa! Tra ginepro e lentisco appare, gradita e fuori contesto, l’Arte. Chi si aspetterebbe, in un luogo così spartano, di trovarsi davanti inquietanti protome antropomorfe e teste leonine. Forme signorili che narrano le paure e le gesta di potenti personaggi. Eppure Cavo resta defilato rispetto al resto dell’isola. Certo ‘il viaggio’ da Portoferraio non è breve, soprattutto se si scelgono itinerari secondari. Strade impervie e tutte curve che regalano panorami impagabili in una natura incontaminata. Tra otto e novecento lo sfruttamento delle miniere ha portato all’Elba molta ricchezza. Sullo scoglio sono approdati architetti e gentiluomini. Testimone Villa Tonietti, meraviglia neoclassica che sovrasta il lungomare di Cavo. Era la dimora della famiglia di armatori navali che gestiva le miniere, poi passata di mano in mano e adesso in fase di ristrutturazione. La cappella di famiglia doveva essere un mausoleo liberty progettato da Adolfo Coppedè sul promontorio del Monte Lentisco in mezzo ad un bosco di lecci (quercus ilex). Ma giace abbandonata all’incuria perché il permesso cimiteriale non è stato mai concesso.
25 Settembre 2023

Paul Klee e l’isola d’Elba

Paul Klee, artista poliedrico che ha sempre unito la passione della pittura a quella della musica, era un uomo alla perenne ricerca dell’armonia che da questi linguaggi poteva scaturire, partendo dall’osservazione attenta della natura e dall’ascolto intimo e puntuale di tutte le sensazioni che da essa poteva trarre un artista della sua sensibilità. Nato a Berna nel 1879 da genitori musicisti, Klee ha sempre amato la musica quasi quanto la pittura.
Gli piaceva l’Italia per la sua arte (si interessò particolarmente agli artisti medievali precedenti a Donatello e Masaccio) ma anche per i paesaggi e per i colori mediterranei. Compì diversi viaggi nel nostro paese e, durante uno di questi, nell’autunno del 1926, dopo essere passato da Firenze e Pisa, raggiunse l’isola d’Elba. Sappiamo da poche righe dei suoi appunti che si imbarcò a Livorno per Portoferraio sul Piroscafo Guerrazzi, dove gli fu scattata una bella foto mentre l’imbarcazione procedeva all’altezza della punta del Cavo. (inserire foto su piroscafo) Per Klee furono questi gli anni di un’espressione che potrebbe essere definita come astrattismo figurativo. Infatti nelle sue opere possiamo spesso identificare elementi descrittivi che rimandano al dato figurativo, al dato naturale, dal quale è stato colpito.
20 Settembre 2023

Locali e personaggi di un tempo passato e presente che ci raccontano di un’isola

È consuetudine per noi elbani in giro per l’Italia o all’estero, ricevere commenti ed espressioni di meraviglia quando diciamo di arrivare dall’isola d’Elba: c’è chi racconta di vacanze passate, chi progetta o sogna una prossima venuta. Ricordo ancora la reazione che ebbe qualche anno fa l’anziano maitre del bel ristorante stellato di Soriso (Novara) in Piemonte. Fu lui a raccontarmi dell’Elba e di un passato che io non conoscevo, parlando della sua gioventù di barman al Norman’s Club, un locale bellissimo e mitico rimasto aperto dagli anni Sessanta agli anni Novanta cambiando più volte gestione. Mi raccontò che Norman, il patron americano del clan di Sinatra che aveva creato il locale, consentiva l’ingresso solo a chi indossasse giacca scura, camicia bianca e cravatta, che l’orchestra suonava dal vivo ed era frequentato dai personaggi del jet set internazionale che in quegli anni venivano a scoprire la nuova meta, il paradiso elbano, ancora lontano da quel che poi sarebbe stato il turismo di massa.
20 Settembre 2023

Dall’Open Air Museum al nuovo Museo Bolano per la città

Nel 1966 Italo Bolano aveva un grande sogno per Portoferraio e per la sua Isola: la creazione di un Museo d’Arte moderna con le donazioni di opere di artisti internazionali, anche famosi, che venivano a scoprire l’isola e che lui riuscì a convogliare in una mostra di arte astratta nel Circolo di Carpani a Portoferraio.
6 Settembre 2023

L’Elba dei colori e delle forme di NEVIO LEONI

È impossibile non rimanere colpiti dalla pittura di Nevio Leoni, singolare pittore elbano, che nei suoi dipinti omaggia il luogo dove vive, l’Isola d’Elba, che lo fa sognare e al contempo gioire. Ciò che ci affascina della sua Arte sono i suoi paesaggi estivi quasi sempre disabitati, i tetti delle case, i panni tesi nei balconi… Il magazine Elba Per2 ha deciso di dedicare all’Artista uno spazio bianco dove i colori e le forme dei suoi quadri “prendono vita”, grazie anche alla sapiente penna di Angelo Ghilardi[1], suo amico, che ci “racconta” l’Universo Cosmico di Nevio Leoni.
22 Marzo 2023

Il 25° anniversario del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, un avvenimento pieno di emozioni.

Sono orgoglioso di festeggiare il 25° anniversario dell’istituzione del Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano che presiedo dal 2012 e ringrazio la redazione di ElbaPer2 per avermi dato l’opportunità di ricordare questa ricorrenza. Anche se nella storia gli anni 2020 e 2021 saranno ricordati tristemente per la pandemia, i miei ricordi tristi saranno attenuati da alcune emozioni forti che questo Parco mi ha regalato. Regali inaspettati, alcuni vere sorprese, altri coronamento di lungo impegno e lavoro di squadra. La ricomparsa della foca monaca a Capraia dopo decine di anni, una notizia straordinaria: l’ultimo avvistamento nell’Arcipelago Toscano era stato nel lontano 2009 al Giglio, mentre sono trascorsi 60 anni dall’ultimo avvistamento a Capraia. La notizia della nidificazione del Falco pescatore a Capraia (il falco pescatore era estinto come nidificante in Italia dal 1969 e ad oggi in Italia sono solo 7 le coppie nidificanti, della quali 6 in Toscana) è stato un evento eccezionale in un progetto che mi vede impegnato da anni, con la collaborazione di altri parchi, per creare una popolazione nidificante nella costa meridionale della Toscana, da congiungere con quella Corsa attraverso l’Arcipelago Toscano.
17 Marzo 2023

Jacopo Taddei Bellezza in Musica

Musica Bronzo di Riace o David di Donatello? Se dovessi paragonarlo ad uno di questi capolavori non saprei cosa scegliere. Lui ce li ricorda entrambi in “chiave” moderna, con la sua innata bellezza e con una maestosità che, insieme, gli conferiscono un’aurea magica dove il terreno e il divino si fondono, soprattutto quando ad “accompagnarlo” è uno strumento “ingombrante”, sensuale e “prezioso” per il suo colore, come Lui lo definisce. Se n’è innamorato quando lo “ha incontrato” per la prima volta; al primo “timido approccio” le sue piccole mani non arrivavano alle “chiavi”[1]. Aveva solo 7 anni quando fu letteralmente “folgorato” dall’“imperante” sassofono, appartenente alla famiglia dei legni e non degli ottoni, che da molti anni accompagna la sua vita come un caro amico. Sto parlando di Jacopo Taddei, sassofonista di fama internazionale, già all’età di 26 anni, sia sulla scena della musica classica e contemporanea che in quella jazzistica. Ho avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo ed apprezzarlo musicalmente, qualche anno fa, in occasione di “Notte d’Agosto” nelle vesti di special guest di un gala dinner organizzato dal “Soroptimist International Club isola d’Elba”, e del “Festival Elba Isola Musicale d’Europa” che nel 2016 gli ha conferito l’Elba Festival Prize[2], riconoscimento assegnato ogni anno ad un giovane musicista talentuoso dopo un attento lavoro di talent scouting.
16 Marzo 2023

La costa bianca e verde di Portoferraio

Ogni Isola contiene sempre più isole al suo interno. Intrecci di storie, culture, tradizioni, personaggi, scorci e paesaggi. C’è un microcosmo in particolare che si contraddistingue per varietà di colori, profumi, ambienti e biodiversità: la costa verde elbana che si sviluppa lungo il versante settentrionale, a partire dal Golfo di Viticcio fino a lambire i bastioni di Portoferraio. L’insenatura molto ampia di Viticcio è famosa per i suoi tramonti in mare aperto, con Capraia e la Corsica sullo sfondo, e vi trovano riparo sempre numerosi yacht di varie fogge e dimensioni, che non di rado decidono di dormire nel golfo al riparo dal vento di scirocco. Da terra la si può raggiungere dal Golfo della Biodola attraverso il sentiero Cai 249, immersi nella rigenerante e rigogliosa macchia mediterranea, inebriati dalle essenze di rosmarino, timo, cisto, elicriso, tra le quali la fa da padrone il mirto, da cui il nome storico Marina della Mortella (Geom. Daniele Manzini, 1841), che una volta era usato dagli abitanti di Forno per andare a lavorare alla dirimpettaia Tonnara dell’Enfola, una vera e propria “cattedrale del mare”, oggi sede del “Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano”.