Ogni Isola contiene sempre più isole al suo interno. Intrecci di storie, culture, tradizioni, personaggi, scorci e paesaggi. C’è un microcosmo in particolare che si contraddistingue per varietà di colori, profumi, ambienti e biodiversità: la costa verde elbana che si sviluppa lungo il versante settentrionale, a partire dal Golfo di Viticcio fino a lambire i bastioni di Portoferraio. L’insenatura molto ampia di Viticcio è famosa per i suoi tramonti in mare aperto, con Capraia e la Corsica sullo sfondo, e vi trovano riparo sempre numerosi yacht di varie fogge e dimensioni, che non di rado decidono di dormire nel golfo al riparo dal vento di scirocco. Da terra la si può raggiungere dal Golfo della Biodola attraverso il sentiero Cai 249, immersi nella rigenerante e rigogliosa macchia mediterranea, inebriati dalle essenze di rosmarino, timo, cisto, elicriso, tra le quali la fa da padrone il mirto, da cui il nome storico Marina della Mortella (Geom. Daniele Manzini, 1841), che una volta era usato dagli abitanti di Forno per andare a lavorare alla dirimpettaia Tonnara dell’Enfola, una vera e propria “cattedrale del mare”, oggi sede del “Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano”.