21 Agosto 2026

Esplora l’Elba con Ina

Con Ina è possibile vivere anche l’esperienza della GTE – la Grande Traversata Elbana - che partendo da Cavo e arrivando a Pomonte o Patresi, percorre in tre tappe tutta l’Isola. La cura del dettaglio fa parte del suo Dna. A fine tour Ina è solita omaggiare i suoi ospiti con un piccolo gadget studiato ad hoc: una penna personalizzata, un segnalibro con le immagini del percorso… Un pensiero, un modo semplice per custodire l’emozione della giornata. Ina è una fucina di idee. Appena ne concretizza una, è già proiettata sulla successiva…
21 Agosto 2026

ELBA Teatro di posa per artisti di talento

Il “Museo Diffuso di Arte Moderna dell’isola d’Elba” che si estende negli 8 comuni dell’isola (oggi 7), dedicato a personaggi elbani famosi, ad eventi verificatisi in ambito storico sull’isola e alla bellezza del paesaggio locale. Per il turista sarà una piacevole sorpresa scoprire i capolavori realizzati da Italo Bolano durante la sua vita su tutta l’isola, con lo scopo di impreziosire la sua terra e creare un dialogo fra arte e bellezza della natura. Altro capolavoro è il “Museo della Ceramica Italo Bolano” ubicato negli spazi della fortezza di Forte Falcone a Portoferraio dove si può ammirare l’evoluzione nel tempo del lavoro dell’artista con i materiali ceramici, una quarantina di pezzi donati al Comune di Portoferraio tra i quali un grande pannello che raffigura Cosimo I de’ Medici, fondatore della città, l’antica Cosmopoli, in occasione dei 500 anni dalla sua nascita. Buon tour e godetevi lo spettacolo fra natura e arte! Italo avrà raggiunto il suo scopo.
20 Agosto 2026

IL MARE CHE EMOZIONA

Tra le straordinarie eccellenze dell’Arcipelago Toscano vi è anche la presenza del Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è totalmente inserito all’interno di questa che è un’area marina internazionale (con una superficie di circa 87.500 Kmq) dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo, posta sotto protezione per effetto di un accordo multilaterale tra Francia, Italia e Monaco (Accorgo Pelagos) firmato a Roma nel 1999 ed entrato in vigore nel 2002. Nel 2001 il Santuario Pelagos è diventato “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” (ASPIM) nell’ambito della Convenzione di Barcellona. Il Santuario si estende nel bacino corso-ligure-provenzale da Punta Escampobariou (nei pressi di Tolone) a Capo Falcone e Capo Ferro (Sardegna), fino al confine tra Toscana e Lazio. E’ un’area caratterizzata da un’elevata biodiversità che comprende circa 8.500 specie di animali marini. Grazie alla sua considerevole ricchezza di plancton e di vita pelagica, l’area del Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini è interessata, durante i mesi estivi, da una straordinaria presenza di cetacei di tutte le specie frequentatrici del Mediterraneo. In questa zona sono presenti, infatti, Balenottere comuni (Balenoptera pbysalus) e Stenelle (Stenella coeruleoalba), Capodogli (Phiseter catodon), Globicefali (Globicephala phisalus), Grampi (Grampus griseus), Tursiopi (Tursiops trucantus), Zifi (Ziphiys cavirostirs) e Delfini comuni (Delphinus delphy). Di grande valore conservazionistico la presenza della Foca monaca (Monachus monachus), segnalata anche di recente nell’Arcipelago Toscano.
20 Agosto 2026

UNA NUOVA IDEA DI PARCO TRA TUTELA, BELLEZZA E FUTURO

Tra le straordinarie eccellenze dell’Arcipelago Toscano vi è anche la presenza del Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è totalmente inserito all’interno di questa che è un’area marina internazionale (con una superficie di circa 87.500 Kmq) dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo, posta sotto protezione per effetto di un accordo multilaterale tra Francia, Italia e Monaco (Accorgo Pelagos) firmato a Roma nel 1999 ed entrato in vigore nel 2002. Nel 2001 il Santuario Pelagos è diventato “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” (ASPIM) nell’ambito della Convenzione di Barcellona. Il Santuario si estende nel bacino corso-ligure-provenzale da Punta Escampobariou (nei pressi di Tolone) a Capo Falcone e Capo Ferro (Sardegna), fino al confine tra Toscana e Lazio. E’ un’area caratterizzata da un’elevata biodiversità che comprende circa 8.500 specie di animali marini. Grazie alla sua considerevole ricchezza di plancton e di vita pelagica, l’area del Santuario Internazionale per i Mammiferi Marini è interessata, durante i mesi estivi, da una straordinaria presenza di cetacei di tutte le specie frequentatrici del Mediterraneo. In questa zona sono presenti, infatti, Balenottere comuni (Balenoptera pbysalus) e Stenelle (Stenella coeruleoalba), Capodogli (Phiseter catodon), Globicefali (Globicephala phisalus), Grampi (Grampus griseus), Tursiopi (Tursiops trucantus), Zifi (Ziphiys cavirostirs) e Delfini comuni (Delphinus delphy). Di grande valore conservazionistico la presenza della Foca monaca (Monachus monachus), segnalata anche di recente nell’Arcipelago Toscano.
19 Agosto 2026

L’Isola dei Maestri

Con il Ristoro Elba Magna, Gabriele Messina, supportato in cucina dal cuoco riese Walter Gemelli – che “ha prestato” per 43 anni la sua fantasia culinaria a bordo delle navi Toremar – ha continuato ad inseguire la sua idea di Elbanità, un vero e proprio stile di vita grazie al quale da sempre, si distingue dallo standard e rifugge dalla globalizzazione.
14 Agosto 2026

GABRIELE MESSINA Elba Magna e il “Gusto” di un ‘Isola

Con il Ristoro Elba Magna, Gabriele Messina, supportato in cucina dal cuoco riese Walter Gemelli – che “ha prestato” per 43 anni la sua fantasia culinaria a bordo delle navi Toremar – ha continuato ad inseguire la sua idea di Elbanità, un vero e proprio stile di vita grazie al quale da sempre, si distingue dallo standard e rifugge dalla globalizzazione.
13 Agosto 2026

Recuperare il passato per costruire il futuro. VINCENZO ANSELMI e le tradizioni di un tempo

Con gli occhi velati di nostalgia, Vincenzo Anselmi si lascia trasportare dai ricordi, ripercorrendo uno spaccato di vita appartenuto al passato, ma sempre vivido nella sua memoria. Immagini, emozioni… tornano a vivere dentro di lui con intensità, facendolo sentire ancora parte integrante di quel mondo lontano dove la vita era scandita dal ritmo dell’agricoltura e della pastorizia. Testimonianza di quel mondo i vecchi muretti a secco, “sentinelle silenziose” che narrano storie di fatica e sudore, di mani callose e di cuori pieni di devozione, costruiti pietra su pietra, su pendii scoscesi da contadini che hanno donato il loro tempo e la loro vita alla terra.
12 Marzo 2026

La mia Vita negli Archivi

La mia passione per gli Archivi è nata tanti anni fa mentre nell’Archivio Storico comunale di Portoferraio, compilavo la Tesi di Laurea sui “Consolati del Mare”, affascinanti documenti cinquecenteschi, esempi d’ordinamento giuridico marittimo, costituiti da resoconti di viaggi resi avventurosi da tutta una serie di pericoli: dalle tempeste alle secche affioranti e agli assalti dei corsari. Mentre, con grande difficoltà decifravo arcaiche e distorte grafie e inventavo schemi per elaborare i dati che estraevo dalla lettura, ritornavano nella mia mente le parole di mia madre che ricordava a noi bambini l’incontro quotidiano di nostro padre con le grandi onde dell’oceano, con gli uragani dei Tropici e con la furia del mare sulle coste della Terra del Fuoco.
27 Febbraio 2026

Le più belle location dove sposarsi all’Isola d’Elba

Il Mare è calmo. Sembra un lago argenteo nel quale con l’ultima luce, le montagne e le scogliere si rispecchiano. C’è abbandono, pace e silenzio. Solo il dolce sentire delle onde che si infrangono nella battigia, e i colori caldi del tramonto che annuncia la fine di un altro giorno. Nell’aria si respira qualcosa di magico, unico ed inimmaginabile. Ed è proprio di fronte a questo “capolavoro” della natura che trovo l’ispirazione per raccontarvi l’Isola, i suoi mille volti che affascinano da secoli, il carisma dei luoghi che la abitano e la caratterizzano, diversi, mai scontati. Sono i Luoghi del Cuore, quelli dove siamo nati e cresciuti, dove abbiamo trascorso gli anni più belli della nostra infanzia e adolescenza, quelli che ci chiamano, magari anche da molto lontano, quelli che abbiamo scoperto per caso e dei quali non riusciamo più a farne a meno. I ricordi creano con Loro un legame indissolubile, perché qui il cuore batte forte, rimanendo senza fiato per quanta emozione si prova
16 Febbraio 2026

I FARI DELL’ARCIPELAGO TOSCANO

In un mondo dove il GPS impera, la geolocalizzazione si impone in ogni nostra più semplice azione quotidiana. Loro ci sono sempre… a guidarci, assisterci, confortarci ed anche a farci sognare. Da oltre 2 millenni i fari illuminano le tenebre da quando, nel 300 a.C., il Faro di Alessandria, considerato una delle sette meraviglie del mondo, iniziò a guidare i naviganti. Nell’immaginario collettivo sono nel cuore di tutti, dalla gente di mare alla gente di montagna. Tutti sono colpiti da queste «architetture della luce, battute dal vento, colpite dal mare, prosciugate dal sole…» come riportato sul poster dei “Fari dell’Arcipelago Toscano”, realizzato dall’allora Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano ed oggi introvabile. La ricchezza dell’Arcipelago Toscano è costituita anche da queste “architetture della luce” e dalla storia di uomini, in alcuni casi veramente dura, che per garantire la sicurezza in mare hanno vissuto in contesti oggi impensabili, come i faristi che prestavano servizio allo Scoglio d’Africa o Africhella.