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21 Agosto 2026L'Open Air Museum Italo Bolano, storia di un sogno lungo una vita per un'Isola da sogno. Arte e Natura a servizio dell'Isola e del turismo culturale
Un luogo dove Artisti e Pubblico possono incontrarsi, discutere e lavorare, dove tutti possono organizzare manifestazioni culturali, comprese quelle teatrali. E’ un luogo inoltre dove l’Uomo, avendo conosciuto i suoi limiti, cerca l’incontro con i suoi simili e, meditando sulla natura e sull’arte, può iniziarsi alla conoscenza. (I.B.1967) Questo si legge su una tabella in ceramica refrattaria posta all’esterno della galleria espositiva dell’Open Air Museum Italo Bolano, al centro della verde vallata di San Martino. Questo era l’intendimento del suo fondatore, l’artista elbano Italo Bolano che lo ideo’ nel 1964, trasformando un terrreno del padre abbandonato per la crisi dell’agricoltura del dopoguerra, in un centro d’Arte, unico ambiente culturale esistente all’Elba aperto da oltre 60 anni. L’Arte e la Natura vivono in perfetta armonia e i 30 monumenti si fondono con suggestione in un parco di circa 10.000 metri quadri di piante mediterranee, mimose, eucalipti, cipressi, mirti, oleandri ecc. Le grandi ceramiche monumentali esprimono l’isola interiore di Italo Bolano con il suo espressionismo astratto. In questo storico ambiente, peraltro vicino alla Fortezza etrusca d’altura di Castiglione e alla Villa di Napoleone, Italo Bolano ha sempre realizzato manifestazioni culturali tra esposizioni, incontri-dibattito, conferenze, teatro ecc. (circa 350 manifestazioni in 50 anni realizzate a sue spese).
Negli anni ’60 l’intenzione del maestro era di creare un museo internazionale con le donazioni di opere di grandi artisti che hanno frequentato il Centro ma i tempi erano prematuri e quindi ripiegò su se stesso dando vita al suo Open Air Museum, con grandi pitture realizzate in ceramica per farle vivere nelle alterne vicende della stagioni, all’acqua, all’aria e al sole, in un paesaggio sempre cangiante. Oggi il Centro Museo consta di gallerie per esposizioni, spazi per conferenze, laboratori di ceramica, teatro all’aperto e bookshop. E’ l’unico Museo d’arte all’aperto della provincia di Livorno inserito negli elenchi della Regione Toscana ( vedi volume “Parchi d’Arte Contemporanea in Toscana – Ed. Regione Toscana, 2011”) ;vi si trovano anche gli studi del maestro che alternava d’estate con quello di Prato durante i mesi invernali. Secondo le intenzioni di Bolano questo “villaggio d’arte” voleva essere anche un cantiere che non finisse mai e che si sviluppasse senza programmi, ma andando avanti secondo l’estro e l’ispirazione. Il 17 settembre 2020, dopo una lunga malattia Italo Bolano si spegneva nella sua abitazione di Prato, a pochi giorni dal compimento dell’ottantaquattresimo anno. Il sogno di una vita per la sua terra, quell’Isola che lui celebrava come “la mia madre cosmica”, non poteva sfumare nel nulla e nell’abbandono. Non si poteva concludere quest’opera aperta ai giovani e al turismo, destinata a luogo di cultura e di Arte, patrimonio a disposizione dell’Isola e rivolto oltre il canale, verso la Toscana, l’Italia e, perchè no, all’Europa. E fu così che pochi mesi dopo questo tragico commiato, per iniziativa della consorte, affiancata da amici di comprovata esperienza, nasceva la Fondazione Italo Bolano, poi iscritta tra gli Enti del Terzo Settore, con lo scopo di portare avanti gli sforzi di una vita di un “figlio dell’Isola” che tanto l’aveva amata.
Gli obiettivi della Fondazione
l’11 giugno 2021, per i rogiti notarili del Notaio Giuseppe La Gamba di Prato nasceva la Fondazione Italo Bolano, una Fondazione di Partecipazione aperta a tutti, privati cittadini; Enti e Associazioni, con questi obiettivi:
- Riaprire il Museo Bolano all’Isola d’Elba dopo una chiusura forzata a causa della malattia di Bolano e a conclusione del periodo Covid.
- Aprire all’arte lo studio di Prato che aveva visto nascere per gli ultimi 15 anni la produzione artistica invernale dell’Artista.
- Realizzare un progetto di ristrutturazione urbanistica del Museo all’Elba, per consentire la fruizione degli spazi d’Arte, dei laboratori e delle gallerie espositive anche in periodo invernale.
- Vigilare sulla conservazione delle opere affidate ai 7 comuni dell’Isola, realizzate da Italo Bolano fin dagli anni ’70 e che costituiscono il Museo Diffuso d’Arte contemporanea dell’Elba.
- Vigilare sullo Spazio Bolano, allestito nelle Fortezze medicee di Portoferraio, che espone le opere donate dall’Artista alla sua città tra il 2017 e il 2019, aperto al pubblico e alle scuole per visita e per laboratori artistici.
In meno di cinque anni tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. Gi eventi culturali sono tornati succedersi d’Estate all’Open Air Museum all’Isola d’Elba, riscuotendo grande interesse e partecipazione di pubblico. I laboratori d’arte sono frequentati da scolaresche e pubblico con entusiasmo e assiduità. Sono di quest’anno anche due importanti riconoscimenti: l’ammissione alla rete ICOM, International Council of Museum, che è la principale organizzazione internazionale non governativa che rappresenta i musei e i suoi professionisti, operante dal 1946 e organismo consultivo dell’UNESCO, con una rete di oltre 50.000 soci e professionisti museali in 138 paesi e territori. L’altro importante riconoscimento è l’ammissione nell’Associazione Nazionale Case della Memoria che riunisce le case (oggi case-museo) dove vissero e operarono personaggi illustri in ogni campo del sapere.
L’Open Studio di Prato, appositamente ristrutturato, è tornato ad animarsi con giovani artisti contemporanei anche grazie ai Bandi di Toscana in Contemporanea della Regione Toscana vinti negli ultimi tre anni, ad opera della Direttrice Artistica, Storica dell’Arte dott.sa Erica Romano.Rimane purtroppo in sospeso il progetto di ristrutturazione urbanistica che, pur con tutti i permessi e le autorizzazioni di legge ottenuti, è giacente dall’ottobre 2022 negli uffici comunali per alterne vicende dell’Amministrazione e in attesa di permesso a costruire, senza il quale non può partire la ricerca di finanziamento.
Tante sono le occasioni che si stanno perdendo perchè la richiesta di un turismo culturale per la nostra Isola, vero scrigno di tesori naturalistici, è sempre più pressante, soprattutto nelle stagioni intermedie. Molti sono gli esempi illustri, primo fra tutti l’Isola di Lanzarote, nelle Canarie, dove un artista locale, César Manrique trasformò un’isola vulcanica e di contadini in una meta di interesse anche artistico valorizzando con l’arte aspetti naturalistici meno noti dell’Isola, integrando l’arte con la natura. E l’Elba potrebbe diventare la Lanzarote del Mediterraneo. La Fondazione auspica un serio interessamento dell’Amministrazione locale per ottenere nel più breve tempo possibile le necessarie autorizzazioni a costruire, perché è tempo di dare all’Isola una “casa della cultura” in grado di poter essere a disposizione tutto l’anno, con funzionalità e strutture moderne ed efficaci, per i giovani elbani e per un turismo qualificato e qualificante.
L’articolo, pubblicato in ElbaPer2 e non solo – Edizione 2026/2027 – è stato scritto da Alessandra Ribaldone, Presidente della Fondazione Italo Bolano E.T.S.
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