BLOG ELBA PER2
29 Gennaio 2023
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Quando ero ragazzo avevo alcuni amici che erano soliti trascorrere le vacanze all’isola d’Elba, quella suggestiva porzione di terra oltre il mare che, la distanza, rendeva ancora più desiderabile. Ai tempi, una meta per me inaccessibile e soltanto sognata tra una pagina di chimica e una di biologia. Dopo l’Università, il destino tracciò ben definita quella che sarebbe stata la passione della mia vita e, presto, mossi i miei primi passi nel meraviglioso mondo dell’enologia. Il primo lavoro non si fece attendere e, così, decisi di “premiarmi” prendendo il brevetto da pilota di aereo. Il mio primo volo da pilota turista fu proprio su quell’isola incantata e tanto sognata: l’Elba che, nel tempo, mi è diventata sempre più famigliare e cara. Ricordo ancora che, prima di atterrare sulla pista erbosa di Marina di Campo, sorvolai il perimetro dell’isola, per apprezzare il profilo degli scogli e l’architettura delle spiagge, con la grande curiosità di scoprire dove gli isolani avessero impiantato i vigneti e disegnato un paesaggio dalla storia millenaria.
4 Gennaio 2023
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Navigando sulla costa tirrenica, si inizia a sfogliare quel ventaglio di isole disposte a distanza ravvicinata, ricche di porti e approdi frequentati fin dall’antichità, generose di acqua, fertili, note come Arcipelago Toscano. La storia dell’arcipelago e dell’Elba, sua isola principale, è costellata dalla presenza di ville lussuose di epoca romana (costruite tra l’età augustea e la prima età imperiale), che ancora oggi chiamiamo villae marittimae, simili a quelle esistenti in tutta la costa laziale e toscana. Eleganti, imponenti, sono il riconoscimento più prestigioso del valore delle nostre coste. Una scelta consacrata dalla spettacolarità dei siti prescelti, che si affacciano sul mare. Il vento, il mare, la voglia di esplorare. Lontane da Roma, ma parte integrante della pulsante vita dell’impero. Dimore dell’otium, inteso come benessere fisico e intellettuale, e al tempo stesso fulcro di attività imprenditoriali delle famiglie più importanti dell’impero romano, collegate allo sfruttamento commerciale di risorse naturali come le miniere dell’Elba e le cave di granito anche sull’isola del Giglio. Pregiate, lussuose, costruite su promontori e luoghi spettacolari, mai banali, mai scontate. Luoghi strategici per il traffico dei commerci, l’avvistamento di navi in arrivo, il controllo della navigazione, la sicurezza per gli approdi, l’attenzione ai venti e alle maree.
9 Agosto 2022
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Il 6 aprile 1814 Napoleone, dopo la sconfit-ta di Lipsia, arriva a Fontainebleau. Viene deciso il suo esilio all’isola d’Elba. Prima di partire si reca dalla sorella Paolina che lo abbraccia e lo consola per ore prima del suo congedo. Gli abitanti dell’isola d’Elba (che appartiene alla Francia dal 1802) non si aspettano certamente il suo arrivo e vengono avvisati con un manifesto del generale Dalesme che annuncia l’arrivo di Napoleone recitando: «Le vicende umane hanno condotto l’Imperatore Napoleone in mezzo di voi, e la di lui propria scelta ve lo da per Sovrano. Avanti d’entrare nelle vostre mura, il Vostro Augusto, e nuovo Monarca mi ha indirizzate le seguenti parole: mi affretto a farvele conoscere perché esse sono il pegno della vostra felicità futura. “Generale, io ho sacrificato i miei diritti agli interessi della Patria, e mi sono riservata la Sovranità, e proprietà dell’Isola d’Elba, a ciò hanno consentito tutte le Potenze.
9 Agosto 2022
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È sulla montagna che Alessio Gambini trova il rifugio ideale del corpo e dell’anima. Incontrarlo e conoscerlo è stata una vera fortuna. Ascoltarlo è affascinante perché la “sua storia” non ci racconta di un uomo comune che incarna la generazione del suo tempo. Non so se questo dipenda dal fatto che è di Pomonte, piccolo paese alle pendici del Monte Capanne, o che sua madre provenga dalla montuosa Galizia in Spagna, o forse dall’essere cresciuto su un’Isola, luogo per eccellenza ricco di contraddizioni, ma dove tutto ha sempre un fondamento. Vivere su un’Isola – come afferma Pirandello- «influisce moltissimo sulla capacità di ragionare, ma anche, forse, sulla capacità di sragionare». L’essere nati su un lembo di terra circondato dal mare, accentua la vena sognatrice degli isolani che sono costretti ad immaginarsi che cosa ci sia dall’altra parte dell’orizzonte.
9 Agosto 2022
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Narra la leggenda che quando Cosimo era bambino il padre, Giovanni delle Bande Nere, volle che gli fosse gettato nelle braccia da una finestra di Villa Salviati, a Firenze, per capire dalla sua reazione il destino che avrebbe avuto. Il piccolo Medici sembra non si fosse assolutamente spaventato e qualche anno dopo, a diciassette anni, forse grazie alla fermezza del suo carattere, sarà prescelto dai senatori Francesco Guicciardini, Filippo Strozzi, Baccio Valori e Niccolò Acciaiuoli per ricoprire il ruolo di Duca di Firenze in seguito all’uccisione del Duca Alessandro. I senatori, ingannati, infatti, dalla giovane età e dall’indole taciturna e severa di Cosimo, pensarono di poter governare in sua vece, ma il giovane rivelò ben presto il lato del carattere “sollecito e risoluto” che lo avrebbe portato a divenire l’uomo più temuto di Firenze e il più potente della Toscana. Divenuto Duca, una delle sue prime mosse politiche fu di non scendere a patti con i fuoriusciti repubblicani che annientò nella battaglia di Montemurlo (1537) cancellando ogni loro speranza di ritorno al potere. Questa vittoria che legò politicamente Cosimo all’Imperatore Carlo V lo contrappose, invece, alla Francia di Caterina de’ Medici la quale, come ultima erede del ramo di Lorenzo il Magnifico, accusava Cosimo di aver usurpato i suoi diritti sulla Signoria di Firenze. Sotto gli auspici dell’Imperatore, il giovane Medici, il 29 luglio 1539, si unì in matrimonio con Eleonora, figlia di Don Pietro di Toledo, Viceré di Napoli e fratello del Duca d’Alba.
9 Agosto 2022
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Qualche tempo fa, abbiamo raccontato delle storie per la promozione social di alcune località elbane. In una di queste, ambientata negli anni Cinquanta, il protagonista, osservando un’anziana nei suoi abiti tradizionali, rifletteva sul bisogno dell’Isola di ricongiungersi con i propri ritmi, con la semplicità delle tradizioni dopo il passaggio della grande storia. Chiedo scusa per l’autocitazione, ma questa è stata la prima immagine che mi è venuta in mente, quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo su Domenici, Cigheri e Castelvecchi, pittori post-macchiaioli uniti, come tanti altri artisti famosi, da un legame indissolubile con lo “Scoglio”, un luogo magnetico fonte di attrazione e ispirazione. È come se l’Isola, con le sue atmosfere, abbia lenito le ferite provocate dal nuovo secolo roboante. I paesaggi e in particolar modo le marine, scolpiti dalla luce tagliente di Lloyd o sfumati da Nomellini, rappresentano un tentativo di riconnettere l’anima popolare e antica con il linguaggio della pittura che stava emergendo. Anche P. Klee rimane colpito dal paesaggio, ritraendone le trasparenze e la poesia. Alcuni anni dopo la pittrice futurista Benedetta Cappa, moglie di Marinetti, subirà lo stesso fascino, dipingendo l’Elba nella sua opera Aereopittura di un incontro con l’isola. Di lì a poco altre vicende funestano l’Italia. Carlo Domenici, nel 1946, sbarca all’Elba ancora provata dalla guerra
9 Agosto 2022
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Milano, anni ’30. “Ero una bambina! Giocavo a mettere a letto le bambole nello studio di mio padre mentre lui giocava con le note. Dicevo così a chi mi chiedeva quale fosse il suo mestiere. Solo a me era concesso di stare nella stanza dove componeva opere ed operette, mentre ai miei due fratelli maggiori, troppo rumorosi, era proibito. Ho tanti bei ricordi di mio padre. Le passeggiate della domenica nelle vie del centro di Milano, in occasione delle quali erano frequenti lunghe conversazioni con gli amici con i quali parlava di musica. Ricordo quando, adolescente, mi fece portare i fiori e i saluti a Pietro Mascagni. Era un padre eccezionale e molto affettuoso”. A parlare è Donatella, figlia del grande maestro elbano Giuseppe Pietri. Il musicista e compositore, nato a Sant’Ilario, che ha portato l’operetta italiana al massimo del suo splendore ed espressione. Sono andata a farle visita nella sua casa di Portoferraio la cui terrazza domina Lo Scoglietto e la spiaggia delle Ghiaie dove il caso volle che i suoi genitori s’incontrassero per la prima volta nel 1917. Quella che diventerà la signora Pietri, (la sua “nespoletta”, come lui la chiamava) era figlia di Giovan Battista Saladino, Commissario Regio inviato temporaneamente all’Elba dal Ministero dell’Interno a risolvere problemi amministrativi del Comune.
9 Agosto 2022
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Gabriele Messina gestisce insieme alla famiglia un mini market a due passi dalla splendida spiaggia del Lido di Capoliveri. Uno come tanti verrebbe da dire! Ma Gabriele ci ha messo il cuore, e soprattutto la testa, e adesso i suoi prodotti fanno parlare di sé. Lo abbiamo visto alla Fiera del Gusto a Torino, a Grasse (Francia) con lo Slow Food, a Expo 2015 con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (del quale l’isola d’Elba fa parte), a Linea Verde e Easy Driver in TV, e in molte manifestazioni di produttori tipici in giro per la Toscana, insieme al consorzio Elba Taste, di cui è anche promotore. È un comunicatore nato, perché ha capito che non basta saper fare, occorre farlo sapere. È orgoglioso della sua Elba e l’ha messa nei suoi prodotti. Gabriele ti coinvolge con la sua passione.
9 Agosto 2022
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Scrivere di Enza Viceconte e dei suoi quadri sembra facile, ma non lo è. È una pittrice originaria della Puglia che conosco bene perché insegna arte nella mia stessa scuola a Portoferraio. Oltre ad essere una collega è una cara amica, riservata e dolcissima, una persona “bella” dentro e fuori e questa “bellezza” non poteva che emergere dalle sue splendide opere. Molto è stato scritto su di lei, e una parola è sempre evidente e protagonista: la luce. La luce è sicuramente la parola chiave dell’arte di Enza che si riflette nelle pennellate armoniose, lievi ma anche potenti, che rendono i suoi acquerelli creazioni realistiche ma anche sognanti, evocative del tempo presente ma anche di un passato senza età. I suoi dipinti sembrano delle magnifiche foto, con dettagli dall’aspetto tridimensionale, che danzano ispirati dalla luce che traspare da ogni pennellata. Molti lusinghieri giudizi si sono soffermati sulle marine di Enza, su quelle onde cristalline che fluttuano al sole o si rispecchiano in un cielo nuvoloso ma sempre ricco di luce. Un quadro che amo particolarmente è La Paolina, uno scoglio che si erge dal mare del versante nord dell’isola, piccolo ma fiero, eppure traboccante di vita, con i suoi arbusti verde scuro che si specchiano nell’azzurro cristallino dell’acqua.
9 Agosto 2022
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Lo sport mi ha sempre affascinato sin da quando ero una bambina. Ho praticato ogni tipo di attività, finendo per dedicarmi interamente ad una sola disciplina: la corsa, l’unica in cui sono riuscita sempre a trovare la mia dimensione ideale di evasione e libertà e dove esprimo tutt’ora al meglio il mio naturale istinto di muovermi. Con il tempo la voglia di correre è cresciuta fino a diventare una vera e propria passione. Ho cominciato ad allungare i miei percorsi e a partecipare a piccole gare, e poi a mezze maratone. All’epoca vivevo a Roma, città in cui mi sono trasferita dalla lontana Finlandia. Anche se la corsa era diventata la mia passione più grande, ci sono voluti anni prima che potessi spingermi oltre. Nel mio immaginario, infatti, la maratona era la regina delle gare, e non potevo ancora immaginare che questo grande amore mi avrebbe portato lontano. Dobbiamo arrivare all’anno 2000 prima che possa tagliare il mio primo traguardo a Helsinki, la mia città natale: è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Successivamente mi sono trasferita all’Elba. All’inizio ho corso lungo le strade principali dell’isola, ma essendo abituata a percorsi pianeggianti, ho riscontrato notevoli difficoltà nell’affrontare le troppe salite dure e le strette strade piene di curve e di macchine. Così, spinta dal desiderio di ritrovare anche su quest’isola la mia dimensione naturale, ho cominciato a praticare il trail running, la corsa lungo i sentieri naturalistici dell’isola, trovandomi a percorrere salite più difficili ma in luoghi bellissimi, tutti da esplorare.










