BLOG ELBA PER2
16 Febbraio 2026
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In un mondo dove il GPS impera, la geolocalizzazione si impone in ogni nostra più semplice azione quotidiana. Loro ci sono sempre… a guidarci, assisterci, confortarci ed anche a farci sognare. Da oltre 2 millenni i fari illuminano le tenebre da quando, nel 300 a.C., il Faro di Alessandria, considerato una delle sette meraviglie del mondo, iniziò a guidare i naviganti. Nell’immaginario collettivo sono nel cuore di tutti, dalla gente di mare alla gente di montagna. Tutti sono colpiti da queste «architetture della luce, battute dal vento, colpite dal mare, prosciugate dal sole…» come riportato sul poster dei “Fari dell’Arcipelago Toscano”, realizzato dall’allora Comunità Montana dell’Arcipelago Toscano ed oggi introvabile.
16 Febbraio 2026
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C’è una valle tra i paesi di Rio nell’Elba e Rio Marina dove una sorgente chiamata Sorgente dei Canali, ha permesso nei secoli lo sviluppo di un’agricoltura fiorente grazie all’estrema ricchezza della portata d’acqua. Fino agli anni ’50 del secolo scorso la vallata ospitava 22 mulini ad acqua e questo garantiva all’Elba l’autosufficienza nella produzione di farine. Oltre ai mulini, nella valle, c’erano orti e agrumeti. Il sistema d’irrigazione era così avanzato da essere un perfetto esempio di agricoltura sostenibile ante litteram. C’è una valle tra i paesi di Rio nell’Elba e Rio Marina dove una sorgente chiamata Sorgente dei Canali, ha permesso nei secoli lo sviluppo di un’agricoltura fiorente grazie all’estrema ricchezza della portata d’acqua. Fino agli anni ’50 del secolo scorso la vallata ospitava 22 mulini ad acqua e questo garantiva all’Elba l’autosufficienza nella produzione di farine. Oltre ai mulini, nella valle, c’erano orti e agrumeti.
14 Febbraio 2026
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Immaginate un giorno di mezza estate, un paese arroccato su una collina, tanta gente vestita di colori e “profumi” che sorridente attraversa le strade di un antico borgo, per raggiungere la Chiesa dove si terrà la celebrazione di un matrimonio. C’è grande attesa anche da parte dei paesani che, in un giorno caldo, mentre tutti sono al mare, assistono ad un giorno di festa con orgoglio e curiosità. I Bestmen indossano il tight, altri uomini lo smoking, le Bridemaids sono vestite con tessuti preziosi. C’è molta eleganza! La gioia vibra nell’aria, come se qualcuno cantasse all’unisono. Il corteo per l’ingresso nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Capoliveri, ha avuto inizio. La sposa, accompagnata dal padre, è l’ultima ad entrare con un abito di haute coture. La musica l’accompagna. C’è grande emozione e stupore: le composizioni di gypsophila, semplici, ma d’effetto, una distesa di candele lungo le panche, una Messa solenne…
3 Settembre 2025
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Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano da tempo porta avanti un’iniziativa molto significativa per ciò che concerne la salvaguardia di alcune varietà locali orticole storiche appartenenti alle isole, in particolare Elba e Giglio.
2 Settembre 2025
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Oggi l’Elba è una “fucina” di progetti, idee e intuizioni, capace di manifestarsi in tutte le sue sfumature e di mostrare un’immagine di sé ricca di esperienze e valori. Stiamo assistendo ad una “rivoluzione” dello stile di vita, ad una ricerca continua del ritorno alle tradizioni, al recupero di pratiche ed usanze da tempo nell’oblio. Oggi l’Elba ci appare come un’Isola laboratorio il cui microscopio va alla ri-scoperta di “cellule di vita”, di mestieri antichi e di genuini prodotti della terra che l’avvento dei supermercati, la crescita esponenziale della tecnologia, il nuovo linguaggio dei social che ha ridotto drasticamente la capacità comunicativa, l’incessante necessità di omologazione, “hanno spazzato” via per decenni.
2 Settembre 2025
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Nel cuore del Mar Tirreno, dove il vento parla antiche lingue e il profumo della macchia mediterranea si mescola alla salsedine, le isole dell’Arcipelago Toscano custodiscono un tesoro silenzioso e discreto: le murature a secco. Si tratta di strutture apparentemente semplici, ma che in realtà rappresentano vere e proprie opere d’arte collettive, risultato di una stretta relazione tra l’uomo e la sua terra, tra necessità e attenzione per il proprio territorio.
1 Settembre 2025
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C’è un ritmo che scandisce le giornate di Matteo Anselmi, classe 1994, runner elbano d’élite specialista in trail running, una specialità della corsa a piedi che si svolge su sen-tieri naturali (montagna, boschi, creste, sterrati), spesso con dislivelli impegnativi e lunghe distanze. Matteo è specializzato in ultra trail, ovvero gare di ultramaratona in natura che superano i 42 km, come dimostrano le sue partecipazioni a eventi da 90, 102, fino a 180 km, spesso con dislivelli estremi come la CCC a Chamonix o la GTE all’Isola d’Elba.
14 Luglio 2025
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La cultura della tavola è quella più autentica per conoscere un territorio. Ogni ricetta tramandata, di generazione in generazione, racchiude la storia di un popolo. L’Elba è un’Isola affascinante e suggestiva, plasmata dalla natura che, generosa da sempre, regala paesaggi straordinari e prodotti genuini. L’Isola, nel cuore del Mar Tirreno, è uno “scrigno” lussureggiante di vegetazione, ricco di ferro, minerali e granito, che custodisce tesori preziosi. La salinità del terreno conferisce alle colture agricole sapori unici e ai vini una “personalità” distintiva con “sfumature di sale e iodio”, che si intrecciano con i frutti e le note minerali. Dalle colline al mare l’Isola è un susseguirsi di vigneti che raccontano una storia millenaria, legata alla produzione vitivinicola che affonda le sue radici fin dall’età degli etruschi. Un patrimonio enologico che si sposa perfettamente con l’identità gastronomica insulare, dove ogni piatto è un omaggio alla terra e al mare. In questo “paradiso del gusto” le proposte culinarie spaziano dalle antiche ricette quali lo stoccafisso alla riese, il gurguglione, la sburrita… ai sofisticati piatti gourmet a base di crudité, frutto di un processo di continua ricerca e sperimentazione. Tra tradizione e innovazione la cucina elbana è un vero caleidoscopio di sapori, profumi e colori. E siccome il buon esito di una vacanza dipende anche dal buon cibo e dal buon vino, lasciatevi guidare da questo “percorso del gusto” che partendo da Portoferraio e toccando tutti i Comuni dell’Isola – tra incantevoli borghi, spiagge dorate, lambite dalle acque cristalline, tra castagni secolari, macchia mediterranea e antichi vigneti – vi farà scoprire i “tesori” enogastronomici dell’Isola Elba.
9 Gennaio 2025
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La costruzione dei forti e della città di Portoferraio, il cui nome aulico fu Cosmopoli dal nome del Duca Cosimo de’ Medici, si colloca nel tumultuoso periodo di guerra tra l’impero di Carlo V e la Francia. Quel conflitto, che si prolungò a più riprese per cinquanta anni, si svolse anche sul mare. La Francia aveva l’appoggio della flotta turca, Carlo V di quella genovese. La Toscana, come tale stato di giovane formazione, era un ducato imperiale. L’Elba, che faceva parte del Principato di Piombino, era stata più volte oggetto di scorrerie turche. La sua difesa era per la Spagna fondamentale per il controllo delle rotte tirreniche e del collegamento con il vicereame di Napoli. Il Principato di Piombino non aveva risorse per garantire un adeguato presidio dell’isola. Il Duca di Toscana offrì a Carlo di provvedere a propria cura e spese a fortificare Portoferraio, uno dei porti naturali più sicuri del Tirreno e capace di accogliere una grande flotta. La Spagna accettò e Cosimo chiese in cambio l’annessione dell’isola al suo Ducato. La Principessa di Piombino, la cui sovranità si estendeva all’Elba, non fu d’accordo ed ostacolò in ogni modo l’iniziativa toscana. Anche Genova non accettava che l’ambizioso Duca si impadronisse di un caposaldo tanto strategico da cui avrebbe potuto ostacolare le flotte genovesi.
8 Gennaio 2025
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L’isola d’Elba è “la mia isola di ferro”. Undici anni fa sentii per la prima volta il suo cuore battere nelle gallerie sotterranee del Ginevro. Credo che sia stato proprio in quel momento che metà, del mio cuore, “si trasformò in magnetite”.Le miniere di Calamita le ho viste per la prima volta dal mare, da piccolissima, durante le gite in barca con mio nonno. Erano una tappa fissa. Ricordo l’imponenza della laveria del Ginevro con i suoi nastri trasportatori che mi ricordavano le giostre del lunapark, e gli impianti di lavorazione del cantiere del Vallone Basso, sculture silenziose di un’epoca finita che dominavano il mare.Molto tempo dopo con il mio amico e compagno d’università, Matteo decisi di scegliere proprio le miniere come oggetto della tesi di laurea in architettura. “Le miniere di Calamita, una storia millenaria. Progetto di recupero e riqualificazione del parco minerario di Capoliveri” una grande dichiarazione d’amore per questa terra, casa mia.L’origine della escavazione e della lavorazione del minerale ferroso dell’Isola si perde nella notte dei tempi: i giacimenti elbani sono tra i più antichi depositi ferriferi sfruttati nel mondo.Anche Virgilio, nell’Eneide, definiva l’Elba “Insula inexhaustis Chalybum generosa metallis”, ossia un’Isola ricca di miniere inesauribili.










