BLOG ELBA PER2

28 Settembre 2023

Un gozzo per una “vita a tu per tu” con il mare

Ciò che mi ha spinto a trasferirmi in modo stabile all’Isola d’Elba sono state, non solo le mie origini, ma lo stile di vita tipicamente isolano e la bellezza del suo paesaggio, ogni volta capace di regalare emozioni. Quello con il Mare è sempre stato un legame forte, sia che mi trovassi in Liguria dove sono nato e cresciuto, sia che mi trovassi all’Elba a casa dei miei nonni dove trascorrevo le vacanze estive. Non so cosa mi abbia spinto a scegliere la Facoltà di Scienze Ambientali ad indirizzo marino, sicuramente una sorta di insofferenza alla facoltà di ingegneria alla quale mi iscrissi subito dopo il liceo scientifico, dove peraltro passavo brillantemente gli esami. Saranno state tutte quelle formule matematiche a convincermi che era molto più interessante andare alla scoperta della “Vita del Mare”, scientificamente detto ecosistema marino.
28 Settembre 2023

Un viaggio di scoperte e sensazioni nelle isole dell’Arcipelago Toscano

Un viaggio verso l’Isola dal continente o viceversa, oppure dall’Isola a un’altra Isola. Ma anche un “Viaggio” che ricomincia proprio quando sembra appena terminato; infatti una volta sbarcati a Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio o Giannutri è proprio allora che inizia un altro viaggio, fatto di conoscenza del territorio, di incontri con le persone. È un viaggio che si fa guardando fuori dal finestrino o meglio a piedi o in bicicletta o in barca; un viaggio lento, senza guardare il navigatore dell’auto perché di quello non ce n’è bisogno. È anche un viaggio di odori e sapori, ma soprattutto di sensazioni. Quelle sensazioni che solo le Isole sanno far provare, nelle ruvide giornate di mare d’inverno, in quelle con il bel tepore primaverile o autunnale, fino anche a quelle calde dell’estate balneare. Arcipelago di Isole, arcipelago di sensazioni, arcipelago di storie di popoli e di persone.
27 Settembre 2023

Gli Arsenali di Portoferraio e la flotta toscana

Quando ero bambino e passavamo l’estate all’Elba, mia madre mi portava spesso con sé a fare la spesa. Una delle mete era il mercato coperto di Portoferraio. Mi affascinava la vita del mercato, con un viavai continuo di persone, uomini, donne, ragazzi, che attorniavano i banchi di marmo mentre i venditori invitavano a fermarsi elogiando a gran voce i loro prodotti. L’ambiente mi sorprendeva per la vastità, con possenti archi acuti che sorreggevano altissime le falde della copertura. Mi attiravano soprattutto i banchi dei pescivendoli, dove c’era abbondanza di pesci di ogni tipo. Per quanto i giri di mia madre lo permettevano, rimanevo a guardare affascinato i pesci spada, che spesso coprivano buona parte del banco. Mi piacevano anche i grossi tonni, ma era dai polpi che lo sguardo si distoglieva a fatica perché destavano in me un misto di fascino e di repulsione mentre, ancora vivi, distendevano i tentacoli.
26 Settembre 2023

Fioricultura elbana

Visitando oggi i paesi elbani vediamo, oltre al verde pubblico posto a decoro urbano, che ogni scaletta, angolo e piazzetta vicini all’ingresso di casa, sono costellati da vasi contenenti fiori coltivati tra cui i gerani sono i più numerosi. Quelli di certi paesi come Poggio, S. Ilario e Marciana, dove predominano le ortensie, potrebbero essere definiti “giardini di strada” perchè, addossati ai muri delle case, rigogliosi rampicanti ricoprono di verde e di fiori muretti e finestre, arrampicandosi fin sui tetti. L’antica usanza non risente di imposizioni legislative, ma è nata spontaneamente e si è protratta fino ad oggi: negli agglomerati cittadini per avere un giardino, nelle campagne per ingentilire le modeste dimore rurali, senza sottrarre terra fertile alle coltivazioni.
26 Settembre 2023

Spaccati di vita dell’Elba di un tempo

Da elbano doc e “feraiese” nell’anima, con questo scritto vi accompagnerò alla scoperta dell’Elba e dell’antica Portoferraio, il suo capoluogo. È nella cinquecentesca Cosmopoli, la città ideale rappresentante il cosmo in terra, fondata da Cosimo I De’ Medici nel 1548, allora Signore di Firenze e dal 1569 primo Granduca di Toscana, che affondano le mie radici. Essendo però noi gente semplice e poco pomposa, il nome Cosmopoli ci appariva troppo altisonante e allora abbiamo optato per il più popolare Portoferraio. Sarà una storia vera, di gente comune o quasi, che riteniamo debba essere narrata proprio in ragione di questo quasi che ci servirà da introduzione indefinita e curiosa alla descrizione del luogo e dei suoi abitanti, i “feraiesi” come noi amiamo chiamarci, fedeli al motto: “perché sprecare due “erre” quando si può fare benissimo con una?” Non per niente il burro da noi è il “buro”, la terra è la “tera”, il ferro è il “fero” e Portoferraio è appunto “Portoferaio”.
26 Settembre 2023

Il sistema museale dell’Arcipelago Toscano S.M.A.R.T.

Sette isole incantate sospese fra la costa toscana e la Corsica, ricche di storie secolari e personaggi avventurosi, ancora oggi leggibili grazie alle numerosissime testimonianze culturali e archeologiche presenti sul territorio. Luoghi in cui storie di etruschi, romani e feroci pirati si intrecciano a quelle di illustri frequentatori, da Cosimo de’ Medici a Napoleone, fino a Sandro Pertini e all’anarchico Giovanni Passannante. Pagine di storia e di vita contemporanea che aspettano solo di essere scoperte. In questo territorio privilegiato, nel corso del 2020 è stato istituito S.M.AR.T, Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, come strumento di cooperazione inteso a favorire la valorizzazione del patrimonio del territorio. Un progetto nato dalla condivisa necessità di valorizzare l’offerta museale, in un’ottica di unificazione che crea collaborazione e integrazione, ma anche promozione e sviluppo di nuove strategie. Sono oltre 20 i musei, le aree archeologiche, i monumenti musealizzati e le case del Parco delle sette isole, sotto le province di Livorno e di Grosseto, riuniti nel Sistema Museale. Queste eccezionali strutture offrono esperienze culturali in ogni sua forma: parchi e musei archeologici, antiche fortezze, musei geo-mineralogici e di archeologia industriale, collezioni d’arte moderna e contemporanea, miniere e raccolte di varia natura che testimoniano la ricca varietà di un arcipelago abitato e frequentato fin dall’antichità. Contribuiscono a questo enorme patrimonio culturale e naturalistico 9 comuni, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (compreso nella Riserva della Biosfera MaB UNESCO), la Fondazione Italo Bolano E.T.S., musei privati con collezioni permanenti ed edifici storici che ospitano mostre temporanee.
25 Settembre 2023

Viaggio al Mausoleo Tonietti tra storia e simbolismo

Antica signorilità dalle pareti scrostate e dalle mani ruvide. Contorni corrosi di una terra che compie 400 milioni di anni. Qui le emozioni arrivano senza ammortizzatori. Si respirano i resti di un mondo antico, fatto di duro lavoro e di vita attiva dodici mesi all’anno. Quando ancora l’Elba non conosceva l’ammorbidente del turismo organizzato. La natura domina fiera nella sua maestosità. Tra guglie di calcarenite e sovrapposizioni tettoniche, ci godiamo contrasti di colori mozzafiato. Poi, la sorpresa! Tra ginepro e lentisco appare, gradita e fuori contesto, l’Arte. Chi si aspetterebbe, in un luogo così spartano, di trovarsi davanti inquietanti protome antropomorfe e teste leonine. Forme signorili che narrano le paure e le gesta di potenti personaggi. Eppure Cavo resta defilato rispetto al resto dell’isola. Certo ‘il viaggio’ da Portoferraio non è breve, soprattutto se si scelgono itinerari secondari. Strade impervie e tutte curve che regalano panorami impagabili in una natura incontaminata. Tra otto e novecento lo sfruttamento delle miniere ha portato all’Elba molta ricchezza. Sullo scoglio sono approdati architetti e gentiluomini. Testimone Villa Tonietti, meraviglia neoclassica che sovrasta il lungomare di Cavo. Era la dimora della famiglia di armatori navali che gestiva le miniere, poi passata di mano in mano e adesso in fase di ristrutturazione. La cappella di famiglia doveva essere un mausoleo liberty progettato da Adolfo Coppedè sul promontorio del Monte Lentisco in mezzo ad un bosco di lecci (quercus ilex). Ma giace abbandonata all’incuria perché il permesso cimiteriale non è stato mai concesso.
25 Settembre 2023

Paul Klee e l’isola d’Elba

Paul Klee, artista poliedrico che ha sempre unito la passione della pittura a quella della musica, era un uomo alla perenne ricerca dell’armonia che da questi linguaggi poteva scaturire, partendo dall’osservazione attenta della natura e dall’ascolto intimo e puntuale di tutte le sensazioni che da essa poteva trarre un artista della sua sensibilità. Nato a Berna nel 1879 da genitori musicisti, Klee ha sempre amato la musica quasi quanto la pittura.
Gli piaceva l’Italia per la sua arte (si interessò particolarmente agli artisti medievali precedenti a Donatello e Masaccio) ma anche per i paesaggi e per i colori mediterranei. Compì diversi viaggi nel nostro paese e, durante uno di questi, nell’autunno del 1926, dopo essere passato da Firenze e Pisa, raggiunse l’isola d’Elba. Sappiamo da poche righe dei suoi appunti che si imbarcò a Livorno per Portoferraio sul Piroscafo Guerrazzi, dove gli fu scattata una bella foto mentre l’imbarcazione procedeva all’altezza della punta del Cavo. (inserire foto su piroscafo) Per Klee furono questi gli anni di un’espressione che potrebbe essere definita come astrattismo figurativo. Infatti nelle sue opere possiamo spesso identificare elementi descrittivi che rimandano al dato figurativo, al dato naturale, dal quale è stato colpito.
25 Settembre 2023

Il complesso di San Francesco oggi Centro culturale “De Laugier”

Il 1° ottobre 1561, con la conferma ottenuta da Pio IV, Cosimo de’ Medici, Duca di Firenze e di Siena, vide realizzarsi l’ambizioso progetto inteso alla fondazione dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Il Papa, con la bolla “His quae” del 1º febbraio 1562, ne decretò la formale costituzione affidando il Gran Magistero allo stesso Cosimo (che dal 27 agosto 1569 diventerà Granduca di Toscana) e ai suoi successori. Il 15 marzo 1562, nella Primaziale di Pisa, il Nunzio apostolico Monsignor Cornaro, inviato dal Pontefice, consacrò il “Sacro Ordine Marittimo dei Cavalieri di Santo Stefano Papa e Martire” e consegnò al Duca gli statuti approvati, unitamente alla bolla delle concessioni. Nato a somiglianza di quello dei Cavalieri di Malta – al quale peraltro si ispirò per la propria insegna: croce a otto punte bordata d’oro smaltata di rosso in campo bianco, mentre quella maltese è bianca in campo rosso – l’Ordine si prefiggeva lo scopo di difendere, con una propria flotta, le coste e le isole toscane, nonché il resto del Mediterraneo, dalle scorribande dei pirati barbareschi e dalle incursioni turco-ottomane. Nelle intenzioni di Cosimo il quartiere generale del costituendo Ordine doveva essere collocato all’Isola d’Elba, dove era in corso di avanzata costruzione Cosmopolis (Porto Ferraio), e forse anche a tale scopo nel piano urbanistico elaborato dall’Architetto Giovanni Camerini per la nuova città, che già ostentava imponenti fortificazioni, era stato previsto un complesso di notevole importanza: una chiesa con attiguo convento le cui fondamenta vennero gettate nell’ottobre del 1558.
25 Settembre 2023

Sophie Sandolo Una vita a ritmo di golf

L’incontro con Sophie Sandolo è stato un’autentica rivelazione. Ho scoperto fin da subito una donna dotata di una grande sensibilità e umiltà, nonostante la sua notorietà come golfista di fama internazionale. La sua vita infatti è stata costellata da grandissimi successi sportivi[1]. Di Lei mi ha colpito in particolar modo l’amore incondizionato e il fortissimo attaccamento alla “sua” isola, l’Elba.