BLOG ELBA PER2

20 Settembre 2023

Locali e personaggi di un tempo passato e presente che ci raccontano di un’isola

È consuetudine per noi elbani in giro per l’Italia o all’estero, ricevere commenti ed espressioni di meraviglia quando diciamo di arrivare dall’isola d’Elba: c’è chi racconta di vacanze passate, chi progetta o sogna una prossima venuta. Ricordo ancora la reazione che ebbe qualche anno fa l’anziano maitre del bel ristorante stellato di Soriso (Novara) in Piemonte. Fu lui a raccontarmi dell’Elba e di un passato che io non conoscevo, parlando della sua gioventù di barman al Norman’s Club, un locale bellissimo e mitico rimasto aperto dagli anni Sessanta agli anni Novanta cambiando più volte gestione. Mi raccontò che Norman, il patron americano del clan di Sinatra che aveva creato il locale, consentiva l’ingresso solo a chi indossasse giacca scura, camicia bianca e cravatta, che l’orchestra suonava dal vivo ed era frequentato dai personaggi del jet set internazionale che in quegli anni venivano a scoprire la nuova meta, il paradiso elbano, ancora lontano da quel che poi sarebbe stato il turismo di massa.
20 Settembre 2023

Dall’Open Air Museum al nuovo Museo Bolano per la città

Nel 1966 Italo Bolano aveva un grande sogno per Portoferraio e per la sua Isola: la creazione di un Museo d’Arte moderna con le donazioni di opere di artisti internazionali, anche famosi, che venivano a scoprire l’isola e che lui riuscì a convogliare in una mostra di arte astratta nel Circolo di Carpani a Portoferraio.
6 Settembre 2023

L’Elba dei colori e delle forme di NEVIO LEONI

È impossibile non rimanere colpiti dalla pittura di Nevio Leoni, singolare pittore elbano, che nei suoi dipinti omaggia il luogo dove vive, l’Isola d’Elba, che lo fa sognare e al contempo gioire. Ciò che ci affascina della sua Arte sono i suoi paesaggi estivi quasi sempre disabitati, i tetti delle case, i panni tesi nei balconi… Il magazine Elba Per2 ha deciso di dedicare all’Artista uno spazio bianco dove i colori e le forme dei suoi quadri “prendono vita”, grazie anche alla sapiente penna di Angelo Ghilardi[1], suo amico, che ci “racconta” l’Universo Cosmico di Nevio Leoni.
4 Settembre 2023

Parco Nazionale Arcipelago Toscano, un laboratorio a cielo aperto per la geodiversità

Tra le più importanti areeprotette in Italia, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano è indubbiamente un formidabile scrigno di biodiversità posizionato tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno, nel cuore del “Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini Pelagos”, ma è altrettanto conosciuto e rinomato per la sua straordinaria geodiversità ovvero l’ampia varietà degli elementi geologici (rocce, minerali, fossili), degli ambienti geomorfologici (e relative forme e processi) e delle caratteristiche del suolo, comprese le loro relazioni e i differenti fenomeni che ne hanno condizionato la formazione e l’evoluzione.
31 Agosto 2023

Le riflessioni sul ruolo dei Parchi per il benessere

Nei parchi c’è sempre qualcosa da scoprire, così come dalla natura c’è sempre qualcosa da imparare. Un bene comune da tutelare e valorizzare, per il nostro futuro. Voglio dare il benvenuto a chi ha la fortuna di godere della natura e della bellezza del Parco Nazionale Arcipelago Toscano di cui ho l’onore di essere Presidente, invitandolo ad averne grande rispetto e a trarne il massimo beneficio per la salute e il suo benessere. Una ricchezza inestimabile che non possiamo dare per scontata. Ci troviamo in un momento particolare, se vogliamo di svolta, per l’umanità.
30 Agosto 2023

Cucina povera elbana

All’Elba una tradizione gastronomica autoctona e fortemente caratterizzata non esiste. Quella elbana si colloca nella tradizione della cucina toscana, marcata da influssi derivanti dai diversi contatti che gli abitanti dell’isola hanno avuto nei secoli con altre popolazioni: liguri, maremmani, francesi, ebrei, corsi e spagnoli. Si tratta beninteso di cucina povera, non avendo l’isola mai avuto una prosperità tale da permettere sprechi. Eppure, tutti i diversi influssi culinari qui pervenuti, hanno avuto una “traduzione” particolare, all’insegna della semplicità, della frugalità, della leggerezza, dell’uso occulto delle nostre erbe aromatiche. Proprio queste ultime, insieme alle erbe di campo selvatiche, svolgono un ruolo assai importante nella nostra cucina. Basterebbe ricordare l’unico piatto a base di riso, tipicamente elbano, riese nello specifico. Anticamente gli abitanti di questo borgo, impegnati nel duro lavoro delle miniere, chiamavano i lombardi, in realtà emiliani, a zappare nelle vigne. Questi emiliani si portavano il loro sacchetto di riso e lo cucivano con quello che trovavano: fagioli, finocchio selvatico, tranapecori. Ed ecco nato uno dei piatti tipici della nostra cucina. In effetti le selvatiche erbe di campo (come i sopra citati tranapecori, ma anche la bietola e la cicoria selvatica, la borragine, il finocchio e l’asparago selvatico) hanno svolto un ruolo fondamentale nella cucina elbana, saltate in padella, nelle frittate, nelle minestre.
22 Marzo 2023

Il 25° anniversario del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, un avvenimento pieno di emozioni.

Sono orgoglioso di festeggiare il 25° anniversario dell’istituzione del Parco Nazionale dell’ Arcipelago Toscano che presiedo dal 2012 e ringrazio la redazione di ElbaPer2 per avermi dato l’opportunità di ricordare questa ricorrenza. Anche se nella storia gli anni 2020 e 2021 saranno ricordati tristemente per la pandemia, i miei ricordi tristi saranno attenuati da alcune emozioni forti che questo Parco mi ha regalato. Regali inaspettati, alcuni vere sorprese, altri coronamento di lungo impegno e lavoro di squadra. La ricomparsa della foca monaca a Capraia dopo decine di anni, una notizia straordinaria: l’ultimo avvistamento nell’Arcipelago Toscano era stato nel lontano 2009 al Giglio, mentre sono trascorsi 60 anni dall’ultimo avvistamento a Capraia. La notizia della nidificazione del Falco pescatore a Capraia (il falco pescatore era estinto come nidificante in Italia dal 1969 e ad oggi in Italia sono solo 7 le coppie nidificanti, della quali 6 in Toscana) è stato un evento eccezionale in un progetto che mi vede impegnato da anni, con la collaborazione di altri parchi, per creare una popolazione nidificante nella costa meridionale della Toscana, da congiungere con quella Corsa attraverso l’Arcipelago Toscano.
17 Marzo 2023

Jacopo Taddei Bellezza in Musica

Musica Bronzo di Riace o David di Donatello? Se dovessi paragonarlo ad uno di questi capolavori non saprei cosa scegliere. Lui ce li ricorda entrambi in “chiave” moderna, con la sua innata bellezza e con una maestosità che, insieme, gli conferiscono un’aurea magica dove il terreno e il divino si fondono, soprattutto quando ad “accompagnarlo” è uno strumento “ingombrante”, sensuale e “prezioso” per il suo colore, come Lui lo definisce. Se n’è innamorato quando lo “ha incontrato” per la prima volta; al primo “timido approccio” le sue piccole mani non arrivavano alle “chiavi”[1]. Aveva solo 7 anni quando fu letteralmente “folgorato” dall’“imperante” sassofono, appartenente alla famiglia dei legni e non degli ottoni, che da molti anni accompagna la sua vita come un caro amico. Sto parlando di Jacopo Taddei, sassofonista di fama internazionale, già all’età di 26 anni, sia sulla scena della musica classica e contemporanea che in quella jazzistica. Ho avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo ed apprezzarlo musicalmente, qualche anno fa, in occasione di “Notte d’Agosto” nelle vesti di special guest di un gala dinner organizzato dal “Soroptimist International Club isola d’Elba”, e del “Festival Elba Isola Musicale d’Europa” che nel 2016 gli ha conferito l’Elba Festival Prize[2], riconoscimento assegnato ogni anno ad un giovane musicista talentuoso dopo un attento lavoro di talent scouting.
16 Marzo 2023

La costa bianca e verde di Portoferraio

Ogni Isola contiene sempre più isole al suo interno. Intrecci di storie, culture, tradizioni, personaggi, scorci e paesaggi. C’è un microcosmo in particolare che si contraddistingue per varietà di colori, profumi, ambienti e biodiversità: la costa verde elbana che si sviluppa lungo il versante settentrionale, a partire dal Golfo di Viticcio fino a lambire i bastioni di Portoferraio. L’insenatura molto ampia di Viticcio è famosa per i suoi tramonti in mare aperto, con Capraia e la Corsica sullo sfondo, e vi trovano riparo sempre numerosi yacht di varie fogge e dimensioni, che non di rado decidono di dormire nel golfo al riparo dal vento di scirocco. Da terra la si può raggiungere dal Golfo della Biodola attraverso il sentiero Cai 249, immersi nella rigenerante e rigogliosa macchia mediterranea, inebriati dalle essenze di rosmarino, timo, cisto, elicriso, tra le quali la fa da padrone il mirto, da cui il nome storico Marina della Mortella (Geom. Daniele Manzini, 1841), che una volta era usato dagli abitanti di Forno per andare a lavorare alla dirimpettaia Tonnara dell’Enfola, una vera e propria “cattedrale del mare”, oggi sede del “Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano”.